10 cose da fare per organizzare uno swap party

Cos’è uno swap party? Mai sentito parlare? Si tratta di un evento, domestico o pubblico, che mira allo scambio di abiti e accessori mediante il baratto concordato. Si tratta di una pratica sempre più in voga, poiché permette di rinnovare il proprio guardaroba a costo zero, liberandosi contemporaneamente dei capi che non ci garbano più o che sono ormai troppo larghi o stretti per noi (e quanti ne abbiamo in fondo all’armadio, siamo oneste!).

Spesso gli swap party hanno un fine benefico, ma posso essere realizzati anche a livello “casalingo”, magari radunando delle amiche o le vicine di casa e dar via ad un vero e proprio mercatino del baratto. L’importante è, però, porre delle regole ben precise per partecipare all’evento.

In questa guida vi daremo 10 dritte essenziali per organizzare uno swap party perfetto.

Come organizzare uno swap party

Ecco i passi decisivi:

  1. Definire la tipologia di swap party: ci possono essere molti tipi di swapping, anche se il più diffuso è quello dedicato ai vestiti e dunque alla moda. Ma, volendo, si può anche realizzare uno swapping di cosmetici fai da te, di soli accessori, di sole scarpe e borse e via dicendo. A voi la scelta, l’importante è che sia ben chiaro ai partecipanti.
  2. Data ed ora: cercate un giorno della settimana e un orario utile in base alla disponibilità potenziali delle vostre amiche o conoscenti che avete invitato allo swap party. Se si tratta di un evento casalingo, magari sapete già con certezza chi sarà presente e di certo conoscerete anche quali sono gli orari migliori sui quali puntare. In caso di evento pubblico o comunque aperto ad amici di amici, cercate di preferire il week end, possibilmente nel pomeriggio, quando la gente è più libera da impegni vari.
  3. Luogo: si tratta di un passo fondamentale. Se state pensando di invitare poche persone, anche il salotto di casa va bene. Se invece l’evento è a più ampio giro, allora potete e dovete scegliere un luogo con la capacità adeguata come un giardino, una sala parrocchiale, l’aula o la terrazza condominiale.
    Alcuni swap party vengono organizzati direttamente online, sia a mezzo social network che su siti specifici: in questo caso, occorre che tutti i partecipanti abbiano un minimo di competenza con le nuove tecnologie per caricare le foto e interagire con gli altri.
  4. Regole: anche questo passo di rivela fondamentale. C’è chi ancora non ha ben compreso quale sia lo spirito che anima gli swap party e il baratto in generale: molti credono che sia solo un modo per disfarsi di cose vecchie e malridotte. Assolutamente niente di più sbagliato. Ricordate che i capi e gli oggetti che i partecipanti devono e vogliono scambiare devono essere, anche se usati, ben tenuti e puliti. Vale poi la regola che “un capo portato = un capo da poter prendere”: in questo modo si evita che qualcuno faccia man bassa di abiti senza aver portato niente alla comunità. Nel caso in cui ci siano abiti molto costosi da barattare, sarà bene definire in anticipo che un capo della XY griffe verrà barattato per un tot specifico di capi e/o accessori. Tali regole, e altre da aggiungere secondo il caso, sono fondamentali per la buona riuscita del vostro swap party e anche per evitare malumori o peggio litigi fra i partecipanti.
  5. Diffondere l’evento: se l’evento è ristretto alle vostre amiche, basterà organizzarsi con un gruppo su Whatsapp o su Facebook. Se l’evento è invece condominiale o per il vicinato in generale, potete realizzare dei semplici volantini da lasciare in portineria o nei negozi sotto casa. In caso di evento pubblico, di certo i social network sono la scelta più utile.
  6. Camerini e tavoli: se il baratto è inteso di abiti, sarà bene organizzarsi con qualche camerino di prova. Basterà una specchiera mobile e un piccolo separé per dare la giusta discrezione a chi deve cambiarsi e provare un vestito. Stesso discorso per i tavoli, che dovranno essere posizionati in modo tale da garantire una buona visibilità di tutti i capi da barattare.
  7. Buffet sì o no: se l’intenzione è quella di realizzare una festicciola fra amiche, potete realizzare anche un piccolo buffet di stuzzichini con un cocktail analcolico per tutte. Se siete in molti, optate per il “ognuno porti qualcosa”.
  8. Dinamiche di conoscenza: se l’invito allo swap party è esteso anche ad amici di amici, sarà simpatico organizzare qualche piccola dinamica di conoscenza per rompere un po’ il ghiaccio. Basterà mettersi tutti in cerchio, lanciare una semplice pallina da tennis da uno all’altro capo e dire il proprio nome quando tocca. Non sarà il più geniale dei giochini, ma di certo è funzionale, soprattutto per la padrona di casa.
  9. Selezionare i presenti: sempre nel caso in cui l’invito sia aperto a tutti, è bene controllare i presenti per evitare che si compiano compravendite e non baratti, per evitare che qualcuno possa prendere più abiti di quelli consentiti, e così via. Se la sala è affollata, fatevi aiutare da qualcuno nominandolo “addetto alla vigilanza”.
  10. Definire un nuovo appuntamento: il vostro swap party è stato un successo? Proponete subito una nuova data!

(fonte foto: pixabay.it)

 

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