Aggiornare le applicazioni mainframe diventerà sempre più costoso: i CIO alzano le stime del debito IT rispetto a diciotto mesi fa.

Il 51% dei CIO ammette inoltre il rischio dei sistemi aziendali in termini di compliance e risk management. Lo rivela una nuova ricerca mondiale Vanson Bourne.

/PP12/03/14 – Aggiornare le applicazioni mainframe obsolete costerebbe in media 11 milioni di dollari, ovvero quasi un terzo in più rispetto alle stime di maggio 2012, quando il dato era pari a 8,5 milioni di euro . Lo hanno dichiarato 590 CIO e responsabili IT, provenienti da nove paesi nel mondo, durante una ricerca commissionata da Micro Focus (LSE: MCRO.L) a Vanson Bourne. Gli intervistati hanno inoltre confermato che il debito IT2 può solo aumentare in futuro, prevedibilmente del 9% nei prossimi cinque anni3.BRL’enigma modernizzazioneBRSecondo gli intervistati le aziende continueranno ad affidarsi alle applicazioni mainframe per altri 10 anni e un terzo di loro ritiene che il periodo sarà anche più lungo. Tuttavia, nonostante la longevità delle applicazioni mainframe e il livello crescente di debito IT, la maggioranza di loro (81%) non riesce a giustificare l’investimento per la manutenzione delle applicazioni3; di conseguenza, il 51% dei CIO ammette di esporre l’azienda a problemi di risk management e compliance.

/PPCommentando i risultati della ricerca, Giuseppe Gigante, Regional Marketing Manager di Micro Focus, ha dichiarato: “Le applicazioni mainframe sono spesso la linfa vitale dell’organizzazione, tuttavia il debito IT è in aumento. Questo scenario è spesso determinato dall’atteggiamento dei non addetti IT, per i quali innovare significa solo adottare una nuova tecnologia, anziché migliorare le applicazioni già esistenti. La sfida è proprio quella di trovare modalità intelligenti in grado di innovare, tutelando ed evolvendo allo stesso tempo i sistemi”. BRIl divario nelle competenze IT peggiora la situazioneBRSei responsabili IT su sette confermano la difficoltà nel reclutare personale competente in ambito applicativo mainframe e circa il 14% dello staff attualmente responsabile della manutenzione di queste applicazioni andrà in pensione entro i prossimi cinque anni. Una percentuale che alza di tre punti le stime di Maggio 2012, dove l’impatto dei pensionamenti era valutato nell’ordine dell’11%.BROltre la metà dei CIO evidenzia come questa situazione sia problematica, se consideriamo che le nuove legislazioni e regolamentazioni richiedono costanti adeguamenti delle applicazioni e le competenze necessarie presto non saranno più reperibili. A peggiorare questa situazione, per il 73% dei CIO le informazioni disponibili in azienda in materia di applicazioni mainframe sono assolutamente insufficienti.BRI CIO lanciano la sfida al mondo accademico BRSebbene quasi un terzo degli intervistati non si senta supportato dalle Istituzioni nel ridurre il divario delle competenze IT, il 78% dei CIO attribuisce questa responsabilità al mondo accademico e ritiene che la scuola potrebbe fare di più. Un compatto 83% di responsabili IT ritiene sia fondamentale che gli studenti imparino linguaggi di programmazione mainframe come COBOL e PL/I e oltre nove intervistati su dieci pensano che questi linguaggi debbano rientrare nel curriculum di base, o nelle competenze aggiuntive; in realtà, solo il 27% delle università di tutto il mondo inserisce il COBOL tra le materie principali o elettive del curriculum4.

/PPUlteriori risultati BR• In media, il 33% delle applicazioni mainframe delle aziende è accessibile da dispositivo mobile e, nel giro di due anni, questa percentuale raggiungerà il 39%BR• Il 58% delle aziende ha utenti che devono accedere alle applicazioni mainframe da web browser mobile, il 49% con Android e il 36% da iPad/iPhone appsBR• Per oltre i tre quarti degli intervistati sviluppare applicazioni mainframe per device mobili è difficile e l’84% afferma che il mainframe rappresenta un ostacolo per lo sviluppo di applicazioni mobili BR• Mediamente, il 35% delle attuali applicazioni mainframe sono accessibili tramite cloud. Questo dato è destinato ad arrivare al 42% nei prossimi due anni. Per il 75% dei CIO sarà difficile riuscire a sviluppare applicazioni mainframe adatte al cloud. BR“Le applicazioni mainframe hanno rappresentato per decenni un valore incomparabile per le aziende” prosegue Gigante “garantendo continuità e solidità a sistemi che rappresentano le fondamenta delle strategie IT. Micro Focus ha aiutato centinaia di clienti a modernizzare il cuore dei loro sistemi informativi, permettendo di arginare il debito IT con la flessibilità necessaria a rispondere adeguatamente alle nuove esigenze del mercato”.

/PP1) Ricerca indipendente condotta da Vanson Bourne nel Maggio 2012.BR2)Si definisce “debito IT” il costo di liquidazione degli oneri di manutenzione per l’aggiornamento del portfolio delle applicazioni BR3)Il 72% dei CIO dichiara che il personale non IT people all’interno dell’organizzazione non basa la sua idea di innovazione sull’aggiornamento delle applicazioni legacy – ricerca indipendente Vanson Bourne, Dicembre 2013BR4)Micro Focus research, March 2013

/PP###BRNote per la stampaBRQuesta ricerca indipendente è stata condotta nel Novembre 2013 da Vanson Bourne intervistando 590 IT decision makers in nove paesi, inclusi UK (100), Francia (100), Germania (100), USA (100), Brasile (100), Australia (35), Nuova Zelanda (15), Hong Kong (15) e Singapore (25). Il campione proveniva da aziende mainframe con oltre 501 dipendenti, in differenti settori industriali.

/PPUn estratto della ricerca è disponibile a questo link: http://www.microfocus.com/mainframe-challenges-research

/PPInformazioni su Micro FocusBRMicro Focus, membro di FTSE 250, offre soluzioni innovative che aiutano le aziende ad accrescere il valore del patrimonio applicativo esistente. Le soluzioni Micro Focus di Enterprise Application Modernization, Testing e Management consentono di adottare architetture nuove e moderne in modo rapido ed efficace, riducendo costi e rischi. BRPer ulteriori informazioni: www.microfocus.it

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