Alfano: nel Pdl non ci sono gruppi Tutto il partito voti fiducia a Letta

Angelino Alfano, dal suo profilo Flickr Angelino Alfano, dal suo profilo Flickr ultimo aggiornamento: 01 ottobre, ore 17:28Roma – (Adnkronos/Ign) – Giovanardi: ”Abbiamo i numeri per nuovo gruppo, siamo anche pi? di 40”. Vertice a Palazzo Grazioli con lo stato maggiore del partito, il vicepremier a colloquio con Berlusconi. Santanch?: ”Offro la mia testa ad Alfano”. Pd compatto su sostegno al premier. Siglato patto Letta-Renzi: se Pdl si spacca avanti fino a 2015. Fuori onda del Cavaliere che chiama in causa Napolitano per il Lodo Mondadori (VIDEO). Schulz: ”Inaccettabile ridurre la politica all’interesse di una persona”. Piazza Affari corre sui numeri per la fiducia a Letta

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/P>Roma, 1 ott. (Adnkronos/Ign) – “Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti”. La dichiarazione del segretario del Pdl, Angelino Alfano, arriva al culmine di una giornata convulsa per il Pdl. Oggi a Palazzo Grazioli c’? stato un vertice tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito, convocato in vista del voto di fiducia al governo. Sul tavolo anche il nodo dei futuri assetti della nuova Forza Italia, alla luce dei forti malumori nel partito sul ritiro della delegazione pidiellina a Palazzo Chigi. Poi si ? svolto un lungo incontro tra il Cavaliere e Alfano, presente anche Gianni Letta. Secondo alcune indiscrezioni l’incontro tra il Cav e Angelino Alfano sarebbe stato interlocutorio, e ognuno sarebbe rimasto fermo sulle sue posizioni. Dopo il vertice di circa tre ore, il segretario del Pdl ha lasciato Palazzo Grazioli e si ? recato a Palazzo Chigi per incontrare i ministri dimissionari del Pdl. Qui sarebbe stata presa in considerazione in modo molto concreto anche l’ipotesi del ritiro delle dimissioni. A Palazzo Grazioli ? intanto previsto un nuovo vertice alle 18. “Abbiamo i numeri, siamo anche pi? di 40, e siamo fermi nel voler mantenere l’equilibrio di governo. Per questo voteremo la fiducia. Il problema dei numeri, al massimo, ? degli altri” ha dichiarato il senatore ‘dissidente’ del Pdl Carlo Giovanardi in merito alla fiducia al governo Letta. Il nuovo gruppo autonomo farebbe riferimento, gi? nel nome, al Partito popolare europeo. “Angelino Alfano ha i numeri per formare un nuovo gruppo parlamentare, bisogna vedere se gli altri li hanno per mantenerlo – ha detto Giovanardi – Questo ? il paradosso. La nostra ? una linea di coerenza politica con la nostra tradizione, in contrasto con le decisioni oltranziste dei vertici del Pdl che non ci appartengono”. ”Mi risulta che il segretario Alfano ha chiesto la mia testa come condizione per mantenere l’unit? del Pdl-Forza Italia – ha affermatoDaniela Santanch? – Detto che ci? dimostra la strumentalit? della protesta in corso da parte dei nostri ministri dimissionari, non voglio offrire alibi a manovre oscure e pericolose. Pertanto la mia testa la offro spontaneamente al segretario Alfano, su un vassoio d’argento, perch? l’unica cosa che mi interessa per il bene dei nostri elettori e dell’Italia ? che su quel vassoio non ci finisca quella del presidente Berlusconi”. Nel Pdl sono ore frenetiche. Mentre Berlusconi ribadisce la linea dura sul governo Letta e in queste ore ripete come un mantra il no a governicchi che stanno in piedi con i traditori, nelle ultime ore, a quanto si apprende in ambienti parlamentari, circolerebbe di nuovo con insistenza il nome della primogenita Marina come ‘arma’ per scongiurare la fuga dal partito. A palazzo Madama si vivono ore di trepidazione mista a rassegnazione su quanto potr? accadere domani per le comunicazioni del presidente del Consiglio, Enrico Letta. Non ? ancora chiaro se il premier porr? la questione di fiducia per il semplice motivo che si attende di capire cosa davvero si muove nel Pdl. Nel frattempo, ? la Lega a ‘bruciare’ i tempi: sarebbe gi? stata scritta una risoluzione, a prima firma Roberto Calderoli, che recita: “Udite le comunicazioni del presidente del Consiglio il Senato non le approva”. Ma il Carroccio era fuori da ogni ipotesi di soluzione, mentre l’attenzione resta puntata sul Popolo della libert?: fonti centriste interpellate a palazzo Madama non si sbilanciano sul fatto che Letta porr? la fiducia, e mostrano di attendere fatti concreti entro oggi. Gli sviluppi della situazione sono all’attenzione di Scelta civica, che stasera, con Mario Monti e Pier Ferdinando Casini, riunir? l’assemblea dei parlamentari nella sala De Gasperi di Montecitorio. Intanto si ? espressa “in modo unitario” la segreteria del Pd . “Noi sosteniamo Letta e lo sosterremo nell’operazione verit?” di domani in Parlamento, ha detto Enzo Amendola al termine della segreteria. “Noi abbiamo preso atto di tutte le dichiarazioni che stanno arrivando su questa crisi di governo. Dalle parti sociali, da imprese e sindacati ma anche da fuori dei confini nazionali. C’? grande preoccupazione e noi sosteniamo Letta – ha ribadito – nell’operazione verit? di domani. Il presidente del Consiglio parler? in Aula, far? un discorso chiaro, e, a quel punto, vedremo chi ci sta”. Oggi a Palazzo Chigi c’? stato un incontro durato circa un’ora e mezza tra il premier Letta e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. L’assemblea dei senatori M5S sta invece ”valutando la possibilit? di presentare una mozione di sfiducia al governo”, da presentare nel caso in cui Letta dovesse decidere di non porre la questione di fiducia. Lo ha confermato il neo capogruppo M5S al Senato, Paola Taverna. Mentre gli ex cinque stelle sarebbero pronti a dare la fiducia.

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