Alfano: “Non c’

Informativa alla Camera Angelino Alfano Angelino Alfano ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 16:48Roma – (Adnkronos/Ign) – Il ministro dell’Interno riferisce sul dramma di Lampedusa: “Ci uniamo al grido di papa Francesco, a quel ‘vergogna’”. E all’Europa chiede: “Scelga se essere o non essere. Ora rafforzi la protezione delle frontiere”. E “sostenga la candidatura di Lampedusa al Nobel per la Pace”. Napolitano: “Ora politiche per profughi e asilo”

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/P>Roma, 4 ott. (Adnkronos/Ign) – “Non vi ? alcuna ragione per pensare che quanto accaduto ieri a Lampedusa sia l’ultima volta”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sulla vicenda. ”Oggi per il nostro paese -ha proseguito il titolare del Viminale- il governo ha assunto la non scontata decisione di proclamare il lutto nazionale. Con il cuore colmo di dolore rientro ora da Lampedusa. Ma ? ci? che la mente mi suggerisce che pi? mi inquieta: la razionalit? mi suggerisce di pensare che non vi ? alcuna ragione per sperare che sia l’ultima volta. Ci uniamo al grido di papa Francesco, a quel ‘vergogna’ che credo sia un sentimento collettivo”. ”L’Europa scelga se essere o non essere. Scelga se proteggere le proprie frontiere – ha continuato – che significa proteggere i propri cittadini ma anche proteggere dalla morte coloro che valicano quelle frontiere”. Alfano ha richiamato la necessit? di ”protezione delle frontiere, diritti umanitari e accoglienza. In tanti Stati del Nord Europa -ha fatto notare- arrivano tanti migranti, ma non arrivano dal mare. Il sistema di protezione della frontiera va rafforzato e gli aerei e le navi di Frontex devono vigilare”. Il peschereccio naufragato, ha sottolineato ancora Alfano, “? partito dalla Libia, ma a bordo c’erano eritrei, somali, persone che avevano attraversato pezzi di Corno d’Africa prima di arrivare a Misurata”. Occorre “imporre agli Stati da cui partono una cooperazione con noi per arginare le partenze”, cos? come serve “una cooperazione tra le forze di polizia”. Il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, secondo il ministro, “sar? la grande occasione di porre in agenda il tema strategico dell’Italia come plancia del Mediterraneo”. Alfano ha fatto quindi il punto della situazione. Sul barcone di migranti naufragato a Lampedusa ”c’erano forse pi? di 400 persone. Sono state 155 le vite salvate, finora sono 111 le vittime”. E “alcune delle vittime sono ancora tra le lamiere della barca che si ? inabissata”. In particolare, ha riferito il titolare del Viminale, ”si dovr? vedere se nella stiva” del peschereccio “ci sono altri corpi. Nella stiva viaggiano i pi? poveri tra i poveri”. A Lampedusa “sono arrivate oltre 120 bare, fin qui sufficienti per la sepoltura”. E dopo la visita di papa Francesco a Lampedusa, per il ministro c’? bisogno di “un grande segno”: la candidatura dell’isola al premio Nobel per la Pace. “Candideremo Lampedusa al premio Nobel per la pace e speriamo che a questa richiesta si aggiunga l’intera Europa”. Anche da Lampedusa Alfano aveva sottolineato la necessit? di far “sentire forte la nostra voce in Europa”. Serve “modificare il regolamento di Dublino, che ? l’accordo internazionale che carica, troppo sui Paesi di primo ingresso il peso dell’immigrazione”. Secondo il ministro bisogna inoltre “intervenire su Frontex, il sistema europeo per la protezione delle frontiere”. Temi che Alfano porr? luned? e marted? a Lussemburgo quando incontrer? il commissario europeo Cecilia Malmstrom e gli altri ministri del continente. “L

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