Alitalia, allarme Cgil: ”Default entro pochi giorni senza intervento del governo”

ultimo aggiornamento: 09 ottobre, ore 19:45Roma – (Adnkronos/Ign) – Il segretario generale della Filt-Cgil, Franco Nasso, al termine dell’incontro con i vertici dell’azienda: “La situazione ? drammatica e incombe la discontinuit? aziendale. La cosa da scongiurare ? ora il ricorso alla legge Marzano che significa mettere gli aerei a terra e la fine della compagnia”

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/P>Roma, 9 ott. (Adnkronos/Ign) – L’Alitalia rischia il default entro pochissimi giorni senza un intervento del governo che garantisca l’ingresso di un nuovo socio pubblico per salvare l’azienda. E’ questo l’allarme lanciato dal segretario generale della Filt-Cgil, Franco Nasso, al termine dell’incontro avuto con i vertici di Alitalia. “La situazione ? drammatica – ha detto Nasso – e incombe la discontinuit? aziendale. La cosa da scongiurare ? ora il ricorso alla legge Marzano che significa mettere gli aerei a terra e la fine della compagnia”. “L’azienda sta disperatamente cercando un aiuto prima di precipitare – ha aggiunto – Siamo all’emergenza, bisogna trovare una strada per la sopravvivenza. Entro pochissimi giorni, se non si interviene con un nuovo socio pubblico, sar? il default”. L’ipotesi pi? percorribile che ora ? sul tavolo, secondo Nasso, ? l’ingresso di Fintecna. “E’ l’unico soggetto – ha spiegato – in grado di intervenire nell’arco di 20-48 ore. L’intervento delle Ferrovie richiederebbe invece tempi pi? lunghi che ora per? la compagnia non pu? permettersi”. “C’? uno scenario che dobbiamo scongiurare a tutti i costi, quello del commissariamento” ha affermato il segretario generale della Fit Cisl Giovanni Luciano al termine dell’incontro avuto con l’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio. “Se non si trovasse una soluzione e il governo scegliesse la strada del commissariamento, lo scenario diverrebbe ingestibile”, ha avvertito il dirigente sindacale. “La situazione ? fluida. Siamo in attesa di una decisione a livello governativo. Chiediamo di fare tutto il possibile per l’ingresso di un soggetto pubblico che dia sicurezza strategica agli investimenti. La situazione ? sempre pi? preoccupante – ha concluso – e siamo in attesa di una decisione da Palazzo Chigi”. Il piano confermato dall’amministratore delegato Del Torchio ? una manovra da 500 milioni di euro per il salvataggio di Alitalia, di cui 300 milioni di aumento di capitale e 200 milioni di nuove linee di credito da parte delle banche. “L’amministratore delegato – ha riferito il segretario generale della Uil Trasporti Claudio Tarlazzi – ha confermato l’intenzione di varare un aumento di capitale da 300 milioni. Di questi 150 verrebbero da parte pubblica e gli altri 150 da parte dei privati. Di questi 150 milioni, Air France potrebbe sottoscriverne 75 e nel caso in cui decidesse non farlo l’inoptato verrebbe sottoscritto dalle banche”. Alle risorse che affluirebbero con la ricapitalizzazione, come poi ha spiegato il dirigente sindacale, si aggiungono 200 milioni di euro di nuove linee di credito da parte delle banche. Ci sono poi, ha ricordato Tarlazzi, i 95 milioni del prestito convertibile, varato nello scorso inverno, che, per?, non sarebbero nuova liquidit?. Sempre secondo quanto riferito da Tarlazzi, l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali che il consiglio di amministrazione, che torna a riunirsi gioved? pomeriggio, potr? rimanere aperto fino a venerd? prossimo.

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