Basta con le cucine monumentali

FOTO: 1/16 Patricia Urquiola si cimenta con il mondo degli elettrodomestici di alta gamma firmando il nuovo format espositivo di Sholt?s, che inaugur a Londra nello showroom di Wigmore Street. Patricia Urquiola si cimenta con il mondo degli elettrodomestici di alta gamma firmando il nuovo format espositivo di Sholt?s, che inaugur a Londra nello showroom di Wigmore Street.<
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l marciapiede corre lungo Wigmore Street, tra biciclette, taxicab e lavori in corso. Un sole incoraggiante illlumina l’ottobre londinese mentre Patricia Urquiola raggiunge lo showroom di Scholt?s per la presentazione del format espositivo da lei progettato. <
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Il Centre of Excellence di Londra ? il primo esempio fisico del concept che sar? da ora in poi adottato in tutti i nuovi showroom del brand. Un restyling che coincide con la volont? di semplificare e nel contempo potenziare l’eperienza quotidiana della cucina grazie agli elettrodomestici di alta gamma Scholt?s.
Obiettivi principali: iper-tecnologia facile da usare, risultati garantiti dagli chef, grande attenzione all’aspetto conviviale legato al cibo, design che esalta i valori della tradizione e guarda a un futuro culinario “pi? democratico“.<
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Patricia Urquiola si dice molto soddisfatta del risultato finale mentre commissiona gli ultimi ritocchi prima dell’apertura al pubblico. Si rammarica solo di vedere spoglia la parete di rame magnetizzato del laboratorio sotterraneo, destinato ai corsi di cucina e alle cene private: nel suo progetto ? previsto che venga coperta di calamite, ricette strappate dai giornali, liste della spesa… con la stessa spontaneit? della lavagnetta pro-memoria che appendiamo in casa. Evidentemente per l’aspetto “vissuto” ? necessario dare tempo al tempo ma ? probabile che la cucina dello showroom di Wigmore Street si riempir? presto di profumi e sapori – adeguatamente filtrati – proprio come desidera Patricia Urquiola. <
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Come si sta evolvendo la cucina di oggi?
Quando qualcuno si rivolge a un’azienda per acquistare una cucina, solitamente si trova a scegliere di fretta gli elettrodomestici da inserire all’interno del progetto, come fosse una questione marginale. Io invece sono convinta che le esigenze si stiano diversificando e soprattutto si stiano evolvendo. C’? chi, ad esempio, in una piccola cucina economica vuole a tutti i costi inserire una cantinetta di alta gamma. Chi invece non pu? rinunciare a un forno iper-tecnologico e iper-prestante.
E’ la stssa cosa che avviene nel campo dell’abbigliamento: qualcuno spende moltissimo negli accessori e poco nel vestiario. O il contrario.
Insomma credo il modo per realizzare il proprio melting pot su misura, in cucina come altrove, debba essere pi? democratico. <
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Come vede la cucina del futuro?
Pi? personalizzata, destrutturata. Un posto dove io posso bere il t? in una tazza banale, seduta sulla mia poltrona di design mentre un altro lo beve sulla sua sedia di plastica ma con una tazza di ceramica raffinata. Una cucina che rispetti i gusti, le passioni, i valori di ciascuno e possa essere ricomposta anche in piccoli spazi ma con qualit?. Basta con le cucine monumentali, proposte in blocco dalle aziende. Molto maschili, a mio parere.<
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Nella sua vita privata qual ? l’eletrodomestico che le piace meno?
Vorrei visimamente eliminare la cappa. Mi innervosisce quando ? troppo presente, ingombrante. Credo invece che sia pi? importante lavorare sul filtro, sostituirla ad esempio con un soffitto aspirante che garantisca una maggiore pulizia. Per quanto riguarda i fornelli vorrei che fossero pi? “suddivisi” a seconda del tipo di cottura che si desidera realizzare. Una possibilit? che esiste gi? ma con costi molto elevati. Inoltre sar? necessario migliorare le tecnologie connesse con l’uso dell’acqua, che diventer? un tesoro prezioso. <
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E per quanto riguarda le nuove tecnologie?
Per il concept Sholt?s abbiamo predisposto che alcune zone del negozio siano interconnesse tra di loro mediante schermi video che trasmettono ci? che avviene nell’area lifestyle. Lezioni di cucina, dimostrazioni, showcooking. Questa possibilit? verr? estesa anche al potenziale pubblico a casa che potr? seguire gli eventi su internet, ma anche lungo la strada, per i passanti. In generale vedo l’influenza delle nuove tecnologie nel mondo della cucina come una certezza e come una grande opportunit?. Adesso non sappiamo bene come concretizzare l’idea ma tra cinque anni ci troveremo qui a parlare esattamente di come ci siamo riusciti.<
/P>Testo e foto di Sofia Lauro

24 Ottobre 2011atcasa<
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