Berlusconi pronto a chiedere l’affidamento ai servizi sociali

ultimo aggiornamento: 05 ottobre, ore 19:54Roma – (Adnrkonos) – Il Cavaliere ha scelto dopo un consulto con i legali e i figli . Stando ai domiciliari il presidente di Fi potrebbe vedere solo chi abita ad Arcore, un impedimento troppo grosso per chi intende proseguire a fare politica. La decisione all’indomani del s? della Giunta del Senato alla decadenza da senatore, dopo la condanna a 4 anni per frode fiscale. La richiesta ? attesa per la prossima settimana a Milano

condividi questa notizia su Facebook <
/P>Roma, 5 ott. (Adnrkonos) – La deadline del 15 ottobre ? alle porte. Se per quella data Silvio Berlusconi non avr? presentato domanda di affidamento ai servizi sociali arriver? la notifica degli arresti domiciliari. Il Cavaliere ? rimasto a Roma anche oggi e, a quanto si apprende da fonti pidielline, dopo aver parlato di questo nodo giudiziario con gli avvocati (Franco Coppi in particolare) e i figli, sarebbe intenzionato a optare per l’affidamento ai servizi sociali. La richiesta dovrebbe essere presenata la prossima settimana a Milano. L’ex premier sarebbe arrivato a questa scelta non senza travaglio, dopo aver valutato attentamente tutti i pro e i contro. Da una parte, infatti, considerava una simile richiesta un’implicita accettazione della condanna. Dall’altra, i domiciliari, per quanto nella dorata residenza di Arcore (? qui, nel caso, che sceglierebbe di stare), avrebbero comportato una serie di restrizioni, soprattutto per chi vuole continuare a fare il leader del centrodestra e, dunque, tenere riunioni e incontri. Dai domiciliari il presidente di Fi, infatti, potrebbe vedere solo chi abita ad Arcore e pure i cinque figli (che sono residenti altrove) dovrebbero far domanda al giudice ogni volta che vogliono andare a trovarlo. Per tutte queste ragioni, raccontano, Berlusconi avrebbe preferito l’affido ai servizi sociali, anche se non viene dato affatto per scontato che gli vengano concessi, perche’ ormai dalla magistratura si aspetta di tutto. Con l’affido ai servizi sociali il Cav sarebbe libero di continuare a fare la vita di prima e, se la situazione politica lo richiedesse, potrebbe anche decidere di utilizzarli come vetrina mediatica e arma elettorale.

View the original article here<
/P>

Lascia un commento