Canali di gronda e pluviali

Come funziona il sistema di raccolta delle acque: sporti di gronda, profili di gronda, pluviali, cicogne e buttafuori. Le principali caratteristiche e tipologie.PBRIl compito di /raccogliere l’acqua piovana// che scende sulle coperture degli edifici, spetta al sistema di gronde e pluviali, al fine di limitare gli effetti di /dilavamento// sulle pareti esterne, proteggendole e conservandole.BRIMG title=”Canali di gronda e pluviali” alt=”Canali di gronda e pluviali” /Penetrazione// d’acqua, che peggiorerebbe notevolmente il problema dell’/umidità// negli ambienti.

/PPQuesto sistema di raccolta delle acque piovane ha, per di più, il compito di
/Proteggere// il percorso pedonale, costituito dal /marciapiede//, che si trova generalmente, lungo il perimetro esterno dell’edificio.BRIMG title=”Canali di gronda” alt=”Canali di gronda” /Profilo///di gronda// viene fissato al perimetro della copertura, chiamato /sporto di gronda// o /linda//, mediante le /cicogne//, elementi metallici di sostegno, e convoglia l’acqua in apposite tubazioni, dette
/Pluviali//, fino a raggiungere il pozzetto di raccolta delle acque collegato alle fognature.

/PPGli altri elementi, indispensabili per definire completamente il sistema di scolo delle acque sono: le /curve//, che uniscono i pluviali ed i profili di gronda ed i /collarini//, elementi metallici circolari, che uniscono i pluviali con le curve. Tutti gli elementi vengono prodotti, abitualmente, con lo stesso materiale.

/PPBRIl /canale di gronda// generalmente si trova sul bordo esterno della copertura, al termine dello /sporto di gronda. //In alcuni casi però, specie negli edifici moderni, che non presentano sporto di gronda, può trovarsi all’interno rispetto al profilo della copertura, come si vede nella figura accanto.

/PPIMG title=”Orditura aggettante” alt=”Orditura aggettante” ”Solaio /Pluviale//è parte integrante dei sistemi di raccolta delle acque meteoriche: anch’esso può essere all’esterno degli edifici, oppure nascosto all’interno dello spessore dei muri.

/PPIMG title=Buttafuori alt=Buttafuori src=”http://www.comefar.it/wp-content/uploads/2014/02/wpid-buttafuori.jpg” width=180 height=133 pagespeed_url_hash=”2123469973″In quest’ultimo caso, sarà molto difficile, per non dire impossibile, /ispezionare// il pluviale in caso di /intasamento//, inoltre, lo scorrimento dell’acqua nello spessore del muro potrebbe creare rumore all’interno dell’edificio se non adeguatamente isolato, e, pertanto, è generalmente preferibile realizzare i pluviali all’esterno dell’edificio.BRI pluviali possono presentare diametri di varie sezioni, a seconda delle necessità, e possono essere realizzati in elementi da 1,2 oppure 3 metri.

/PPIMG title=Buttafuori alt=Buttafuori src=”http://www.comefar.it/wp-content/uploads/2014/02/wpid-469812009.jpg” width=300 height=200 pagespeed_url_hash=”3763455789″Alcune tipologie di pluviali, invece di convogliare l’acqua direttamente in fognatura, sono aperti: scaricano cioè l’acqua a terra. Classico esempio i pluviali /buttafuori, ///EMdenominati anche gargoyle/EM, anche se tale definizione è più appropriata per edifici di periodo medievale, che assumono figure animalesche fantastiche o mostruose come draghi e serpenti. Negli edifici rurali i tubi buttafuori sono generalmente accompagnati da una catenella metallica che accompagna l’acqua fino al pozzetto a terra.

/PPBRI criteri per la progettazione di un sistema di smaltimento delle acque piovane sono contenuti nella /norma UNI 10724//: Sistemi di raccolta di acque meteoriche – Istruzioni per la progettazione e l’esecuzione con elementi discontinui/EM.

/PPIMG title=”Profilo di gronda” alt=”Profilo di gronda” /PLa /sezione 4// riporta le indicazioni necessarie per il /montaggio//, illustrando posizionamento e fissaggio dei supporti, dei canali di gronda e dei pluviali. PLa /sezione 5// illustra le indicazioni necessarie alla corretta /manutenzione// del sistema di raccolta; la /sezione 6// è relativa alle fasi temporanee di/ cantiere//, ed infine, la /sezione 7// illustra i criteri di /collaudo//.
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