Come aprire un tabacchino: norme, licenze Aams e costi

Per molti aspetti, aprire un tabacchino oggi può essere un investimento redditizio. Infatti, se una volta la merce trattata dai tabaccai si esauriva in pochi prodotti, adesso è possibile ampliare non di poco la scelta. In questa guida vi spiegheremo come aprire un tabacchino, quali sono le norme di riferimento istituite dall’Aams, l’Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli, e quali sono i costi (orientativi) da sostenere.

Aprire un tabacchino, i primi passi

Ci sono due modi di iniziare l’attività:

  • rilevarla
  • aprirla ex novo

La prima situazione, relativamente, è più semplice. In quanto si prevede un minor dispendio di risorse in termini di tempo. In tal caso, però, è sempre bene analizzare con cura i conti economici dell’azienda che si intende acquistare, poiché se il problema e il motivo della cessione della tabaccheria consta nei bassi ricavi dell’esercizio, allora occorre capire quanto sia dovuto ad una cattiva gestione e quanto ad altri ed eventuali situazioni. Considerate, infine, che acquisire una licenza tabacchi, a maggior ragione con già un negozio completo, può essere una spesa davvero notevole: si stima che un investimento del genere possa oscillare fra i 200mila e i 300mila euro.

Nella seconda situazione, ovvero quella di aprire un tabacchino ex novo, occorre attenersi alla procedura prevista dall’Aams che vi spiegheremo a breve. Il solo acquisto della licenza, in genere, può andare da un minimo di 100mila euro in su.

Come per ogni investimento che si rispetti, anche per aprire una rivendita di tabacchi bisogna avere un business plan, ovvero un documento programmatico all’interno del quale evidenziare gli obiettivi che si vogliono raggiungere, le motivazioni che spingono ad investire, le analisi relative alla concorrenza, ecc. Nella nostra guida troverete un valido supporto per realizzare il vostro business plan in 10 mosse e da soli.

Tipologie di operatori

Secondo quando riferisce il sito dell’Aams, esistono diversi tipologie di operatori che possono essere autorizzate alla vendita al pubblico dei prodotti del monopolio (sempre sul territorio nazionale). Questi sono:

  • le rivendite ordinarie: sono le normali tabaccherie che espongono il numero di concessione direttamente sull’insegna
  • le rivendite speciali: sono ubicate all’interno di strutture particolari quali aeroporti, porti, stazioni ferroviarie, aree di servizio, ecc.
  • i patentini: sono istituti nei bar ad alta frequentazione. Il titolare può rifornirsi solo dalla rivendita ordinaria più vicina all’esercizio
  • i distributori automatici: le classiche macchinette che, come per la normale attività di commercio “fisico”, deve essere registrata. L’installazione è a cura del rivenditore.

In questa guida ci occuperemo delle sole rivendite ordinarie.

Licenza Aams per tabacchino: come ottenerla?

In questo paragrafo vediamo quali sono i requisiti per aprire un tabacchino. Considerate che, trattandosi di concessioni statali, l’iter è abbastanza lungo ed articolato.

Innanzitutto, devono sussistere precise condizioni minime per la richiesta. Nella fattispecie:

  • distanza minima dalla rivendita più vicina;
  • produttività dell’esercizio.

Per quanto concerne la distanza dalla più vicina rivendita, vanno osservate queste condizioni:

  • 300 metri nei comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti;
  • 250 metri nei comuni con popolazione da 30.001 fino a 100.000 abitanti;
  • 200 metri comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

La distanza va verificata considerando il percorso pedonale più breve, così come previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni. Inoltre, nei comuni fino a 10mila abitanti non possono aprirsi nuove rivendite nel caso in cui sia stato già raggiunto il rapporto di un tabacchino ogni 1500 abitanti.

Per quanto concerne la produttività, l’Aams specifica che: “fermo il parametro della distanza minima, non è consentita l’istituzione di una nuova rivendita quando la quarta parte della somma degli aggi realizzati dalle tre rivendite più vicine a quelle da istituire ed ognuna delle quali poste a una distanza inferiore a 600 metri rispetto alla sede proposta per l’istituzione della nuova rivendita, non è pari o superiore a:

  • Euro 19.965 nei comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti;
  • Euro 31.990 nei comuni con popolazione da 30.001 fino a 100.000 abitanti;
  • Euro 39.825 nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.”

Presentazione della domanda all’Aams per aprire una tabaccheria

Per avanzare la propria richiesta, è necessario presentare all’Ufficio dell’Agenzia competente per il Territorio una segnalazione in carta semplice: qui trovate la domanda in pdf da scaricare. Tale domanda può essere inoltrata in ogni momento dell’anno, mentre ogni 6 mesi sarà cura dell’Ufficio formulare un piano provvisorio che verrà pubblicato sul sito ufficiale dell’Aams.

Entro 20 giorni dalla pubblicazione, posso essere avanzate osservazioni. Trascorso tale tempo, verrà stilato il piano definitivo e pubblicato sempre sul medesimo sito.

In seguito, per ciascuna zona ritenuta idonea, verrà pubblicato un avviso per l’assegnazione della nuova rivendita alla quale gli interessati potranno partecipare con le seguenti modalità:

  1. mediante concorso: nei comuni con meno di 30.000 abitanti;
  2. mediante asta pubblica: nei comuni con più di 30.000 abitanti.

Nel caso in cui le gare diano esito negativo, l’Ufficio potrà procedere all’assegnazione a trattativa privata.

Infine, una volta ricevuta l’assegnazione, il titolare dovrà frequentare un corso di formazione specialistico, così come previsto dall’art. 55, comma 2 quinquies, D.L. 78/2010.

(fonte foto: pixabay.it)

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