Come cucinare le lenticchie secche e in scatola con e senza ammollo

Con la stagione fredda, le lenticchie diventano un pasto gustoso da assaporare in diverse varianti. Esistono vari modi per presentarle in tavola, anche se circa i metodi di cottura vi è una bella diatriba: ma le lenticchie vanno in ammollo oppure no? Qui gli esperti si dividono: c’è che sostiene che metterle in ammollo sia la migliore soluzione e chi, al contrario, sostiene che non vanno assolutamente messe in acqua prima della cottura.

Cerchiamo di fare chiarezza e capire come si cucinano le lenticchie, sia quelle secche che in scatola.

Lenticchie secche e in scatola: che differenza c’è?

Potrebbe sembrare lapalissiano specificarlo, ma c’è differenza fra lenticchie secche e in scatola:

  1. le prime sono da mettere in ammollo, o quanto meno è questo il consiglio migliore per aumentarne la digeribilità e dimezzare i temi di cottura;
  2. nel secondo caso, invece, le lenticchie in barattolo sono già cotte e possono essere impiegate subito nella preparazione di turno, senza la necessità di dover stare in ammollo.

Tipologie di lenticchie

Come di certo sapete, esistono vari tipi di lenticchie, diversi non solo per forma ma anche per colore e sapore. Ognuna di queste varianti è maggiormente adatta per la preparazione di alcune specifiche pietanze, nel dettaglio:

  • lenticchie verdi, marroni e francesi: sono quelle più diffuse (soprattutto le marroni) e sono ottime non solo per le preparazioni “complesse”, ma anche servite da sole, magari in umido
  • lenticchie rosse: sono le cosiddette “lenticchie egiziane”. Sono vendute decorticate, ovvero senza buccia, e sono perfette per salse e zuppe. Vi consigliamo, se non le avete mai provate, di cucinare le conchiglie di lenticchie rosse così come vi spieghiamo in questa guida
  • lenticchie arancioni e gialle: delicate nella cottura come le rosse, sono ideali per essere impiegate nella preparazione di salse, zuppe e stufati.

Ci sono poi diverse tipologie tipicamente italiane, così come ci spiega Wikipedia.

Come cucinare le lenticchie secche

Cucinare le lenticchie è molto semplice, anche per chi non ha molta dimestichezza con i fornelli. Tutto quello che vi serve sono una pentola con abbondante acqua e un pizzico di sale. Vediamo come fare:

  • prendete le lenticchie e mettetele a mollo in una capiente ciotola ricolma d’acqua
  • lasciatele a bagno per almeno un paio d’ore. Se potete, mettetele in acqua la notte prima di prepararle
  • trascorso questo tempo, vedrete che a galla ci potranno essere dei sassolini o delle foglie che, accidentalmente, possono essere capitate nella raccolta: eliminate tutto. Allo stesso modo, vedrete che alcune lenticchie hanno perso la buccia: eliminate anche quella per evitare l’effetto purea al momento della cottura
  • sciacquate con cura sotto il getto dell’acqua corrente le lenticchie così ripulite
  • adesso, mettete la pentola con l’acqua sul fuoco e inseritevi le lenticchie. Non salate
  • a partire dall’ebollizione, lasciate cuocere le lenticchie per circa 20-30 minuti. Se non le avete messe in ammollo prima, il tempo di cottura è raddoppiato
  • 5 minuti prima del termine della cottura, aggiungete il sale. Questi va messo solo alla fine onde evitare che le lenticchie si induriscano

A questo punto, le vostre lenticchie sono pronte per essere consumate o per essere impiegate in varie e diverse preparazioni. Oltre ai piatti invernali come il purè di lenticchie, questi legumi sono un must della tavola delle feste di Natale: come rinunciare ad un buon piatto di cotechino con le lenticchie?

Come conservare le lenticchie avanzate

Non è detto che le lenticchie debbano essere mangiate subito, anzi. Se dovete impiegarle in altre preparazioni, una volta scolate bloccatene la cottura con un getto d’acqua fredda; dopodiché mettetele in frigo chiuse in un contenitore ermetico. Si mantengono bene anche 4-5 giorni.

Nel caso in cui vi siate resi conto di aver cucinato troppe lenticchie, potete optare per un riciclo culinario creativo seguendo la nostra guida di cucina.

(fonte foto: pixabay.it)

Fonte

Segui i nostri aggiornamenti su Facebook e Twitter:

Follow Us on Facebook Follow Us on Twitter

Ti potrebbe interessare anche: