Come fare a prendersi cura di un bonsai

La parola “Bon-sai” è un termine giapponese che, tradotto letteralmente, significa “piantato in un vaso”. Questa forma d’arte deriva da un’antica pratica orticola cinese, parte della quale è stata poi rivista sotto l’influenza del buddismo zen giapponese. Viene praticata da più di mille anni. L’obiettivo finale della coltivazione di un Bonsai è quello di creare una rappresentazione miniaturizzata, ma realistica della natura nella forma di un albero. Ci tengo a precisarvi che non è una pianta che nasce nana, ma tutte le specie di alberi possono essere coltivate come un bonsai limitandone la crescita.

Le particolari tecniche utilizzate per la coltivazione come la pinzatura delle gemme, la potatura , la filatura, la somministrazione di fertilizzanti e l’irrigazione limitano e stimolano la crescita di queste piante.

Generalmente i bonsai non superano il metro di altezza, le piante con le foglie più piccole sono più semplici da realizzare e quelle con tronco radici e rami vengono quindi coltivate in vaso per limitarne la crescita.

Quindi sappiate che anche nel vostro giardino potrebbe esserci la pianta giusta per realizzare un bonsai, va chiaramente raccolta durante la stagione vegetativa corretta o durante la stasi vegetativa con l’autorizzazione adeguata se la pianta viene raccolta in un parco per esempio, e inizia la tua composizione.

Ma come prendersi cura di un bonsai?

Ricordate che il bonsai ha bisogno di cure giornaliere per crescere bene e in salute.

Annaffiatura:

Appoggiate un dito sul terreno e, se constatate che questo è umido non date acqua. Se viceversa constatate che il terreno è asciutto procedete ad innaffiare( se è presente del muschio tra il terreno e la pianta affondate il dito sotto il muschio per capire se è asciutto o no). Innaffiate sempre con un innaffiatoio e mai per immersione totale in acqua. Quando vedrete uscire acqua dai fori di drenaggio del vaso fermatevi, quella sarà la quantità d’acqua necessaria alla pianta, fate attenzione se avete un sottovaso di non far mai ristagnare l’acqua. Evitate che la terra rimanga pregna d’acqua per troppo tempo ciò porterebbe a marcire l’apparato radicale della pianta con conseguenze fatali. Non c’è una regola fissa sull’intervallo delle annaffiature, certo è che nel periodo vegetativo (primavera- estate) le annaffiature saranno più frequenti che in inverno, dove potrà capitare tranquillamente che passi una settimana senza che il vostro alberello necessiti di acqua.

Concimazione:

Chiaramente il bonsai vive in uno spazio molto limitato quindi non può trarre dal terriccio che lo supporta i nutrimenti necessari per la sua crescita quindi è assolutamente fondamentale garantire alla pianta il corretto apporto nutrizionale attraverso la concimazione.

I periodi per la concimazione sono quelli coincidenti con la ripresa dello sviluppo vegetativo, vale a dire da marzo a maggio, e quello che precede il riposo invernale(per dare alla pianta le riserve per il periodo di riposo) cioè da settembre a novembre.

Utilizzate concimi appositi per bonsai, sono facilmente reperibili nei garden e nei vivai, li trovate sia in forma liquida da diluire con l’acqua con cui innaffiate o in forma solida da porre sul terreno del vaso che vanno sostituiti una volta al mese.

E’ meglio utilizzare concimi di natura organica piuttosto che chimica; i primi hanno il vantaggio di rendere disponibili i nutrimenti lentamente(si definiscono a cessione lenta) e sono più facilmente dosabili e meno rischiosi. Un eccesso di concime organico non produce problemi viceversa la dose errata dello stesso prodotto di origine chimica può creare grossi problemi. Le piante a foglia caduca necessiteranno di una maggiore concimazione dei sempreverdi. Ciò perché lo sforzo delle piante nel ricostituire le foglie tutti gli anni richiede maggiore energia.

Potature:
Se acquistate un esemplare già formato l’unica cosa che dovrete fare è quella di mantenere la sua silouette. Il che si traduce nel tagliare i germogli ribelli che escono dalla forma del vostro bonsai.
Se invece avete un giovane esemplare in formazione le cose cambiano. Sarà necessario applicare delle tecniche di correzione per sviluppare al meglio la sua ramificazione.Le tecniche sono infite ma queste le più casalinghe:

Avvolgimento:
si provvede ad avvolgere il ramo da correggere con del filo di rame o alluminio anodizzato al fine di impostare il ramo( i Giapponesi usano il termine educare) nella direzione voluta.

Pinzatura:
Si effettua sui germogli nuovi “pinzando” letteralmente con le dita le foglioline. Si utilizza per infoltire la vegetazione.

Defogliazione: E’ una tecnica utilizzata solo su alcune specie e praticata solo in alcuni periodi dell’anno, utile per ottenere foglie più piccole e quindi più proporzionate.
Rinvaso:

Periodicamente, ogni due o tre anni per gli esemplari giovani e ogni quattro o cinque per gli esemplari più maturi, sarà necessario sfoltire l’apparato radicale del vostro bonsai. La crescita delle radici infatti impedirà piano piano all’acqua di defluire all’interno del vaso con sofferenza conseguente per l’alberello. Sarà quindi necessario “sfilare” il nostro bonsai dal suo vaso e potare le radici privilegiando le radici fini ed eliminano quelle grosse senza vasi capillari. Infatti maggiormente fine sarà l’apparato radicale e migliore sarà la chioma del vostro bonsai. In questa occasione si correggono i difetti dell’apparato radicale superficiale, si verifica lo stato di salute delle radici e si può valutare la scelta di un vaso diverso.

Sarebbe meglio per questa operazione così delicata per questa pianta farsi aiutare da mani esperte … i periodi di rinvaso sono differenti per ogni pianta quindi … dato il facile trasporto, fatelo vedere a chi ha esperienza, così vi potranno dare i giusti consigli!

Tenete la pianta alla luce e in un luogo fresco non vicina a fonti di calore, amatela e curatela con devozione vi darà enormi soddisfazioni per lungo lungo tempo!

Curarae un bonsai è  un’arte molto zen, rilassa la mente e il corpo!

Fonte

Segui i nostri aggiornamenti su Facebook e Twitter:

Follow Us on Facebook Follow Us on Twitter

Ti potrebbe interessare anche: