Come fare a mantenere bella la stella di Natale

La stella di Natale è una delle piante simbolo di questa festa, i banchi dei mercati, i vivai i fiorai e oggi anche i supermercati ne vendono di ogni grandezza e colore; effettivamente data la sua bellezza e il suo costo è un ottimo presente da donare durante queste festività.

Questa pianta spesso viene lasciata morire dopo le festività ma non tutti sanno che con poche semplici cure potrete riavere il prossimo Natale una pianta ancora più bella e ancora sana.

Il nome botanico è Euphorbia pulcherrima; viene anche chiamata Poinsettia, in quanto al momento della sua prima catalogazione botanica non si pensava fosse una euphorbia, e quindi le venne dato il nome del primo governatore americano del Messico. Siamo abituati a vedere piccole piante di stella di Natale, ma in natura si sviluppano come grandi arbusti, o piccoli alberi, arrivando a superare i tre metri di altezza; in vaso in genere è difficile trovare delle poinsettie più alte di un metro.

In natura queste piante vivono in luoghi collinari o montuosi, caratterizzati da un clima privo di forti sbalzi di temperatura e con minime notturne abbastanza alte; non sopportano temperature inferiori ai 12-15°C, che possono causare la repentina e totale perdita di tutto il fogliame. In Italia quindi si coltivano in appartamento, o in n vano scale poco riscaldato. Durante l’inverno mostrano gradire temperature notturne abbastanza basse, quindi se possibile teniamo la nostra stella di Natale in una stanza della casa non eccessivamente riscaldata e tassativamente lontane da fonti di calore diretto, quali termosifoni o caminetti; allo stesso modo, evitiamo gli sbalzi di temperatura verso il basso, e quindi evitiamo la vicinanza a porte o finestre, ad cui possano entrare folate di aria fredda.

Una volta trovato un angolo abbastanza luminoso e fresco, evitiamo di spostare la pianta, se non girandola periodicamente, in modo che possa godere della stessa luminosità da tutti i lati. Evitate inoltre di porla direttamente ai raggi solari, privilegiate punti dove vi sia luce ma non diretta, anche una tenda può bastare a far da filtro. Il terreno in cui coltivare l’euphorbia può essere un terriccio universale facilmente reperibile anche nei supermercati magari alleggerito con poca sabbia per evitare che l’acqua ristagni troppo nella terra favorendo così la comparsa di malattie fungine.

La pianta va innaffiata solo quando il terreno risulta asciutto , nei mesi caldi potrebbe necessitare un’innaffiatura giornaliera. Per aumentare l’umidità ambientale teniamo il vaso in un sottovaso pieno di argilla espansa, sempre immersa nell’acqua, in modo che l’evaporazione dell’acqua aiuti la piantina. Una volta cadute le brattee rosse (attenzione, non sono fiori, ma foglie che si colorano in modo diverso) bisogna recidere gli steli fino a 10 centimetri dalla base. Con il taglio si ha la fuoriuscita di lattice.

Il taglio andrebbe eseguito con una lametta da barba pulita per evitare che lo stelo si schiacci. Per evitarlo, cospargete la “ferita” con cenere di sigaretta o con polvere di carbone di legna, oppure bagnate la parte del taglio con acqua calda. Se durante questa operazione toccate il lattice, lavatevi subito le mani perché può essere urticante.

Le foglie di stella di Natale non temono di venire bagnate dalle annaffiature, ma se viviamo in una zona con acqua molto calcarea, rischiamo di macchiarle, è quindi opportuno bagnare solo il terreno. Per tutto l’arco dell’anno somministriamo un fertilizzante, ogni quindici giorni, sospendendo la somministrazione nel periodo della fioritura.

Prima di tutto, cerchiamo di coltivare la nostra poinsettia nel modo migliore, annaffiando con regolarità, fornendo fertilizzante di buona qualità e rinvasando ogni due o tre anni, ovvero quando le radici cominciano ad uscire dai fori di scolo del vaso.

Cerchiamo di trovare una posizione ideale per la nostra pianta; in estate la stella di Natale può stare sul terrazzo, in luogo semi ombreggiato; all’arrivo dell’autunno andrà spostata in una stanza poco riscaldata o sul pianerottolo delle scale, possibilmente in luogo luminoso, ma non vicino a finestre o con luce solare diretta.

A questo punto, se desideriamo che le brattee colorate si presentino, dovremo considerare che queste piante fioriscono solo quando le giornate sono molto brevi; a tale scopo, è necessario fare in modo che la pianta riceva più di 12 ore di buio ogni giorno, considerando anche la luce artificiale.

Per questo motivo, è necessario coprire le piante in casa, con della carta scura, dalle 16 fino alle 8 del giorno dopo (più o meno). In genere è sufficiente effettuare tale operazione per circa una settimana per favorire lo sviluppo dei fiori; a questo punto, sospendiamo le concimazioni e lasciamo la pianta senza copertura.

Vedrete che il prossimo natale riavrete la vostra stella di Natale sana e fiorita!

Fonte

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