Come fare a tenere l’aria pulita in casa con la Tillandsie

La Tillandsie, originaria dell’America centro-meridionale, sono piccole piante epifite provviste di particolari dispositivi – i tricomi – capaci di assorbire acqua e sali minerali direttamente dall’aria.

Non hanno bisogno di terra e le radici servono soltanto per ancorarle a sostegni assai eterogenei: alberi, rocce, pali del telefono e perfino muri delle case.

La Tillandsie sono depuratori naturali dell’ambiente giacché, assieme all’umidità dell’atmosfera, assorbono anche gli inquinanti in essa disciolti.

Ricerche condotte dall’Università di Bologna hanno dimostrata la capacità delle Tillandsie di assorbire gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)  creati dai processi di completa combustione di benzina e gasolio.

Gli IPA sono pericolosi inquinanti di accertata attività cancerogena prodotti principalmente dal traffico, dal riscaldamento domestico e dall’attività industriale.

Le Tillandsie vivono bene all’aperto in un luogo protetto dal sole delle ore più calde.

Nelle regioni di clima mite possono restare all’esterno tutto l’anno.

Se invece il termometro scende sotto i 6-7 gradi è consigliabile portare le piante al riparo in autunno onde evitare nocivi sbalzi di temperatura.

La Tillandsie si adattano bene anche a vivere in ambienti chiusi purché ci sia luce e una buona ventilazione.

L’annaffiatura si regolerà in funzione del periodo dell’anno, dovrà essere abbondante in primavera ed estate e limitata in autunno e inverno.

Si consiglia di impiegare acqua piovana, oligominerale.

Evitare l’acqua del rubinetto, il calcare potrebbe depositarsi sulle foglie danneggiando i tricomi e il cloro non è tollerato da queste piante.

E’ consigliabile concimare ogni 20 giorni con concime orchidee.

Fonte

Segui i nostri aggiornamenti su Facebook e Twitter:

Follow Us on Facebook Follow Us on Twitter

Ti potrebbe interessare anche: