Come fare un saggio breve perfetto per l’esame di maturità

L’esame di Stato è un momento al cardiopalma per tutti gli studenti, anche quelli più preparati. La prima prova è lo scoglio primario da affrontare e, se fino a qualche anno fa era prevista un’unica forma di stesura del testo, adesso la prova d’italiano contempla diverse tipologie. Fra queste, la più temuta è probabilmente il saggio breve.

Per questo motivo, vogliamo oggi integrare la nostra vecchia guida Come fare un saggio breve con ulteriori informazioni e spunti per realizzare al meglio un saggio, per essere poi preparati e pronti durante l’esame di maturità.

Cos’è un saggio breve?

Cominciamo dall’inizio, ovvero da cosa si intende per saggio breve. Si tratta di uno scritto critico in prosa, all’interno del quale viene sostenuta una precisa tesi (o viene confutata). Il tema può essere dei più vari, dalla politica all’arte passando per la storia. Il contenuto dovrà essere discusso in maniera strutturata, portando documenti, informazioni e prove empiriche a sostegno della propria tesi. La lunghezza, ovviamente, dovrà essere limitata: in genere, i saggi brevi non superano le 100-120 pagine, anche se per la prova d’italiano dell’esame di maturità è richiesto un limite decisamente inferiore.

L’utenza finale è rappresentata da soggetti già cultori della materia presa in esame: ciò facilita la discussione stessa della propria tesi, in quanto non occorrono spiegazioni supplementari, poiché si presume – ad esempio – che chi legga un saggio sull’iconografia russa conosca già le basi e le teorie più accreditate in merito all’argomento.

Il linguaggio e la sintassi dovranno essere al meglio delle vostre possibilità: preferibilmente adottate un registro linguistico medio-alto.

Esempio di saggio breve

Ma dunque, come fare un saggio breve? In giro per la rete vi sono diversi esempi di saggio breve (basta fare una semplice ricerca con Google), non tutti eccellenti a dire il vero, ma molti tengono fede a quella che è la struttura base.

La prima regola per affrontare al meglio questa forma di scrittura è quella di essere preparati circa l’argomento proposto, e di fare uso prezioso del dossier allegato alla prova. Infatti, la “tipologia B” dell’esame di Stato prevede la realizzazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (in questa guida vi spieghiamo come fare un articolo di giornale perfetto per l’esame di maturità ndr) e fornisce materiale utile per la sua stesura quale estratti di libri, poesie, statistiche, aneddoti, ecc. Tale materiale, chiamato appunto dossier, è fondamentale per la stesura del saggio breve ed anzi, così come specificato, deve essere usato per la trattazione dell’argomento.

Gli ambiti possibili di discussione contemplati all’interno della prima prova sono:

  1. ambito artistico-letterario
  2. ambito socio-economico
  3. ambito storico-politico
  4. ambito tecnico-scientifico

Va da sé, dunque, che a seconda delle proprie competenze ed inclinazioni, si possa scegliere l’ambito prediletto, in modo che la stesura sia più semplice ed efficace nella trattazione.

Un esempio di tracce del saggio breve lo trovate sul sito governativo del MIUR.

Lo schema del saggio breve

Ora, quindi, passiamo alla domanda fatidica: ma come fare un saggio breve perfetto? Qual è la struttura ideale da adottare? In considerazione del fatto che si andrà a scrivere un testo di natura persuasiva/divulgativa, è importante elaborare la propria scaletta da seguire per la stesura.

Per prima cosa, occorre:

  1. scegliere l’ambito
  2. definire la tesi da avvalorare/confutare
  3. definire la documentazione da inserire

Ecco un valido esempio di schema del saggio breve da copiare:

  • introduzione: esponete la vostra tesi in maniera significativa, in modo che già dalle prime righe del testo si possa capire la vostra posizione
  • antitesi: è sempre parte dell’introduzione, ma merita delle precisazioni. L’antitesi è ciò che andrete a “demolire”, quindi fin dall’inizio deve essere chiaro il vostro punto di vista, il perché siete indirizzati su di un’altra linea di pensiero/studio
  • corpo del testo: è la parte più corposa del saggio breve, ed è qui che il lettore/docente si concentrerà maggiormente e farà una valutazione effettiva del testo. In questa parte dovrete fare uso delle notizie contenute del dossier ed esporre la vostra trattazione, arricchendo il tutto con altre informazioni in vostro possesso: presumibilmente, gli studi effettuati durante il percorso scolastico dovranno esservi d’aiuto. Esponete anche la confutazione della tesi “avversaria”, portando validi motivi e informazioni oggettive a sostegno
  • conclusione: il vostro saggio breve è quasi terminato, ma non per questo si deve dare poca importanza alla conclusione. Qui dovrete dare al lettore un congedo importante, che, sempre con oggettività e rigore lessicale, definisca i concetti base della vostra teoria e lo spinga a credere e sostenere il vostro punto di vista. Mai come in questo caso, la forza di persuasione dovrà essere al massimo.

Vi consigliamo, per arrivare preparati all’esame di maturità, di allenarvi nella stesura delle varie forme di “prima prova” con largo anticipo.

E per superare bene la notte prima degli esami? Leggete qui!

(fonte foto: pixabay.it)

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