Come bloccare lo smartphone in caso di furto

Capita: vi hanno rubato lo smartphone. Oppure l’avete semplicemente perso. Capita, ma in questi casi è bene non farsi prendere dal nervoso – per quanto possibile – e cercare di bloccare il proprio dispositivo prima che ne venga fatto un uso improprio. Ma come bloccare lo smartphone in caso di furto?

Per prima cosa, spieghiamo in cosa consiste il blocco del cellulare. A seguito di furto o smarrimento, lo smartphone potrebbe essere capitato in mani sbagliate e, per evitare che il ladro possa rubare i vostri dati personali contenuti nel dispositivo oppure utilizzare la scheda telefonica per proprio conto, occorre bloccare il telefono.

Per farlo dovrete avere a portata di mano il codice IMEI: lo trovate sulla confezione originale del cellulare. Nel caso in cui non aveste il codice IMEI a portata di mano, potete contattare il call center del vostro operatore e, dopo aver fornito alcuni dati, riceverete il vostro codice.

Una volta recuperato l’IMEI, sporgete denuncia di furto o smarrimento presso una stazione di polizia o carabinieri. Denuncia alla mano, poi, recatevi presso il punto vendita del vostro operatore più vicino e chiedete di bloccare lo smartphone. Vi verrà chiesto anche un documento di identità.

Attenzione, però. Questa procedura vi permette solo di bloccare lo smartphone a seguito di furto o smarrimento, ma ciò non vuol dire che ne avrete uno nuovo in sostituzione oppure che – utopia! – venga ritrovato dalle forze dell’ordine. Potete però provare a scaricare sul vostro cellulare un’app che vi permetta di localizzare il vostro cellulare grazie al gsp incorporato: provateci, scaricarla non costa nulla e, chissà, magari riuscirete davvero a ritrovare il vostro cellulare!

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