Come trovare lavoro all’estero

A volte cercare lavoro all’estero è solo un modo per vedere il mondo e fare un po’ di esperienza, altre volte invece è una vera e propria necessità.

Fino a poco tempo fa erano soprattutto i giovani a cercare lavoro in altri stati, ma la situazione economica italiana ha spinto sempre più persone e famiglie a cercare della alternative lontani dal bel paese.

Spesso le persone vorrebbero fare delle esperienze lavorative all’estero, ma purtroppo non sanno come fare o a chi rivolgersi.

Come fare per cercare lavoro all’estero?

Non tutti sono così intraprendenti da decidere una meta e partire all’avventura in cerca di lavoro con due soldi in tasca e lo zaino sulle spalle. Alcuni preferiscono avere delle certezze o per lo meno dei punti di riferimento.

Per prima cosa dobbiamo sfatare il luogo comune che solo “i cervelli” possono lavorare all’estero. Certo essere laureato e con ottime qualifiche aiuta a trovare un buon posto di lavoro e ad avere uno stipendio rilevante che magari è impensabile in Italia, ma non solo i laureati trovano lavoro all’estero. In molti paesi sono ricercati anche tecnici qualificati, operatori di vari settori, artigiani e persino operai qualificati.

Vi diamo alcune indicazioni e alcuni suggerimenti su come trovare un lavoro all’estero.

21.Per prima cosa imparate ad avere apertura mentale.

Non fossilizzatevi solo su un determinato Paese solo perchè vi affascina o per sentito dire. Il mondo è vasto e le opportunità sono molteplici. Valutate le varie opzioni, per esempio non è detto che l’Inghilterra sia meglio del Giappone o che L’Australia offra più opportunità dell’Argentina.

Se il vostro scopo è lavorare lasciate aperte tutte le porte. Non è detto che non troviate la vostra strada proprio dove non vi sareste mai aspettati.

2. Cercate in internet. 

Molti siti forniscono varie proposte di lavoro. Vi segnaliamo per esempio: 1

Lavorare all’estero

Eures

Portale europeo per i giovani

Monster

OverseasJob

Se siete in cerca di lavoro controllateli giornalmente, e non appena incontrate qualche cosa che fa al caso vostro mandate immediatamente la richiesta. Ricordatevi che la concorrenza è molta e quindi è importante anche la velocità con cui contattate i vari datori di lavoro, oltre naturalmente alla vostra qualifica.

33. Se siete alla prima esperienza non siate troppo esigenti.

Se siete al vostro primo lavoro non pretendete subito di avere un posto di rilievo, accontentatevi senza troppe pretese. Niente vi vieta di cambiare successivamente per un lavoro migliore, o di fare carriera progressivamente,  ma nel frattempo avrete fatto un po’ di esperienza e potrete aggiungere al vostro curriculum vitae una riga in più.

4. Ampliate il più possibile la vostra cultura.

E’ scontato dirvi che conoscere le lingue ha un grosso vantaggio competitivo per chi cerca lavoro all’estero. Primo tra tutti l’inglese, che vi permette di comunicare praticamente ovunque, ed è un requisito fondamentale. Ma non fermatevi al solo inglese,  cercate di farvi una cultura anche in altre lingue, spagnolo, francese, tedesco, ma anche russo, cinese, arabo o quant’altro. Il vantaggio competitivo di conoscere una lingua poco studiata è impressionante e può fare la differenza. Al giorno d’oggi esistono svariati corsi di lingue, anche online che si possono seguire anche da casa propria. Avere un’infarinatura o parlare correttamente più lingue amplifica enormemente le vostre possibilità di scelta.

5. Prima di partire documentatevi il più possibile.

Soprattutto se vi recate in paesi extraeuropei cercate di documentarvi il più possibile sugli usi e costumi locali.

Cercate di conoscerne le leggi e gli usi in modo da non trovarvi in difficoltà o in situazioni difficili.

Non arrischiatevi in luoghi o paesi che non hanno una stabilità politica se non avete un appoggio adeguato.

Se pensate di aprire una vostra attività informatevi delle normative sul lavoro e anche delle normative sull’immigrazione.

6. Siate umili.

Una delle caratteristiche della maggior parte degli italiani che vanno a lavorare all’estero è la presunzione. Noi italiani siamo sempre portati a pensare che noi sappiamo di più, che facciamo meglio, che siamo migliori. Imparate a rispettare le altre persone e a considerare che non siamo migliori di loro. L’umiltà, soprattutto per quanto riguarda il lavoro, è molto importante; vi permetterà di imparare più velocemente. In fin dei conti dobbiamo sempre ricordare che siamo degli immigrati nel loro paese.

7. Contattate persone che hanno fatto la stessa esperienza.

Nuovamente internet  e i social in particolare vi danno un grosso aiuto. Cercate persone che hanno avuto la vostra stessa esperienza e che si sono trasferiti all’estero per lavoro e contattatele. Chiedete loro dei consigli, informatevi sulle difficoltà che hanno dovuto affrontare e sugli ostacoli che hanno superato. Non siate troppo invadenti, ma cercate il loro appoggio. A volte un semplice consiglio può essere fondamentale.

8. Non siate troppo mammoni.

Un altro difetto che sempre viene attribuito agli italiani è di essere troppo mammoni. Certo stare a casa con la famiglia è una pacchia e un’assoluta comodità, ma fortunatamente nell’età moderna nessuna distanza è irraggiungibile. Ci sono mezzi di comunicazione, come ad esempio skype che vi permettono di essere in comunicazione con la famiglia anche ogni giorno.

Non abbiate paura di sentirvi soli, ben presto avrete nuovi amici su cui contare.

Lavorare all’estero può essere un’esperienza davvero esaltante, e le statistiche dicono che ben 90 mila italiani, solo nel 2014, hanno fatto questa scelta.

Tuttavia non sempre è tutto facile e scontato, per cui mettete in preventivo che ci possono essere delle reali difficoltà e che la vita a volte ti sorprende con cose inaspettate.

Ad ogni modo, sia che decidiate di trasferirvi definitivamente all’estero, o di rimpatriare dopo un breve periodo, l’esperienza che avrete acquisito rimarrà comunque nel vostro bagaglio culturale e vi supporterà e aiuterà per tutta la vita.

Fonte

Segui i nostri aggiornamenti su Facebook e Twitter:

Follow Us on Facebook Follow Us on Twitter

Ti potrebbe interessare anche: