Cosa fare da grande: test e consigli per i giovani

Cosa vorresti fare da grande? È di certo una delle tracce dei temi che, almeno una volta nella vita nella vita, ci siamo trovati a svolgere sui banchi di scuola. Poi si diventa per davvero grandi e la domanda – ahinoi – resta immutata. Colpa della crisi che demolisce gli intenti, certo, ma spesso è davvero difficile riuscire a capire quale sia il lavoro giusto, quello per cui siamo portati e che non sarà solo un obbligo quotidiano fino allo scoccare della pensione.

Già in passato vi avevamo proposto diverse guide dedicate al mondo del lavoro, consigli utili per i giovani e meno giovani che cercano il proprio posto nel mondo. Fra queste vi ricordiamo:

Naturalmente, queste non sono le uniche guide sul lavoro di ComeFare: basterà fare una ricerca per trovarle tutte!

Il test: cosa potrei fare da grande?

Ma torniamo al nostro dubbio amletico: cosa fare da grandi. L’indecisione è nemica dell’azione, quindi come primo passo occorre capire quali siano le predisposizioni culturali e personali che si hanno. Per fare un po’ di chiarezza su questo aspetto, vi proponiamo un test psicologico realizzato da un esperto, John L. Holland, nel 1959.

Tale test, chiamato non a caso Test di Holland o Self Directed Search (SDS), è fra le migliori prove atte all’orientamento di carriera e alla definizione del bilancio di competenze. Pur avendo il suo valore ampiamente riconosciuto, ad oggi è possibile associarlo ad altri test orientativi più “moderni”. Adesso, concentriamoci sul SDS.

Come capire qual è il lavoro giusto per sé?

Cominciamo col dire che, pur presentandovi un test professionale, si tratta sempre e comunque di una verifica che non necessariamente deve esser presa per oro colato.

Il Test di Holland riporta 8 sezioni distinte, le cui domande sono sia a riposta multipla che aperta. La soluzione riporta ad uno dei 6 profili professionali definiti, che corrispondo ad altrettanti “ambienti” lavorativi perfetti per il candidato che ha totalizzato quel preciso tipo di punteggio. I 6 profili di personalità professionale sono:

  1. Personalità realistica: il soggetto con questa personalità predilige i mestieri manuali e che abbiano capacità meccaniche. È un tipo conformista, pratico, onesto, stabile.
  2. Personalità intellettuale: ama i mestieri “da laboratorio” come il chimico, il biologo o il tecnico medico. Ha capacità matematiche e scientifiche spiccate. È un tipo analitico, critico, introverso e metodico.
  3. Personalità artistica: è perfetto per lavori quali lo scrittore, il musicista, l’attore, in quanto possiede doti artistiche spiccate. È un tipo emotivo, spesso complicato, impulsivo e indipendente.
  4. Personalità sociale: si addicono lavori quali l’insegnante, il consulente, lo psicologo, in quanto molto socievole, gentile e responsabile.
  5. Personalità intraprendente: leader per eccellenza, è ambizioso, ottimista e impulsivo. Perfetti i lavori quali manager, produttore, addetto agli acquisti.
  6. Personalità convenzionale: perfetto per i lavori di ufficio o comunque che abbiano a che fare con definizioni matematiche, come l’analista gestionale e il bancario. È un tipo conformista, prudente, conservatore e molto calmo.

Se avete già adocchiato quale sia la vostra personalità, non vi resta che fare il Test di Holland e scoprire quale sia il lavoro perfetto per voi. Il test lo trovate qui, sul sito ufficiale Self Directed Search.

Lavoro: consigli per i giovani

A prescindere dal risultato che avrete ottenuto, è sempre bene considerare che le aspirazioni vanno ascoltate e coltivate. Quindi, se il vostro sogno è di fare l’attore da grande, ma siete spaventati dall’idea di essere disoccupati e falliti a vita, non perdete tempo alla ricerca di un impiego che non vi piace, ma impegnatevi per raggiungere il vostro obiettivo e studiate, formatevi, fate esperienza. In questo modo avrete due certezze: capire se quella è la strada realmente giusta per voi, e se siete davvero predisposti a quel dato tipo di lavoro.

(fonte foto: pixabay.it)

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