Detenuto tenta il suicidio a Rebibbia, lo salva il compagno di cella disabile

ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 16:58Roma – (Adnkronos) – L’episodio ? avvenuto nel Reparto G 11 Nuovo Complesso: un detenuto costretto su una sedia a rotelle si ? buttato per terra e ha sostenuto il compagno fino all’arrivo dei soccorsi. Il Garante dei Detenuti del Lazio: “Le celle e i servizi utilizzati non sono adeguati per ospitare disabili”

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/P>Roma, 16 nov. (Adnkronos) – Ha tentato di togliersi la vita impiccandosi alle sbarre della cella ma ? stato salvato dal compagno, un detenuto costretto su una sedia a rotelle che, accortosi di quanto stava cadendo, si ? buttato per terra e lo ha sostenuto fino all’arrivo dei soccorsi. La notizia dell’episodio, avvenuto nel Reparto G 11 di Rebibbia Nuovo Complesso, ? stata resa nota dal Garante dei Detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Il detenuto disabile che ha salvato il suo compagno di cella ha ricevuto un encomio dalla direzione del carcere. Nei giorni scorsi proprio il Garante “aveva acceso i riflettori sulla difficile situazione sanitaria e logistica del G 11 inviando una lettera al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino con allegate le denunce firmate da dieci detenuti”. Nella sua lettera, il Garante denunciava “la circostanza che il piano terra del reparto fosse utilizzato come Centro Clinico senza averne le caratteristiche tecniche e strutturali e senza la presenza di personale medico e paramedico adeguato. I problemi sono cominciati quando, con i lavori di ristrutturazione del Centro Clinico di Regina Coeli, parte dei detenuti malati l? ricoverati sono stati trasferiti a Rebibbia e qui, per ospitarli, ? stato adattato a Centro Clinico il piano terra del G 11”. “Il tentativo di suicidio non ? direttamente riconducibile alle condizioni della struttura – ha detto il Garante Angiolo Marroni – ma lascia riflettere la circostanza che a salvare questa persona sia stato un altro detenuto costretto a vivere su una sedia a rotelle. Un caso, purtroppo, non isolato all’interno del G11. Il problema ? che le celle e i servizi utilizzati non sono adeguati per ospitare disabili. Mancano i supporti ? capita spesso che i detenuti siano costretti a stare tutto il giorno in cella. Nel G 11 ci sono persone affette da patologie gravi, che avrebbero bisogno di ben altra attenzione. In questo caso, tuttavia, la solidariet? e la fratellanza che si istaura fra reclusi ? stata pi? forte delle avversit?”. Intanto, dopo la presa di posizione del Garante, la Asl Rm B, competente sul carcere di Rebibbia N. C., ha avviato le verifiche sul reparto G 11. Nei giorni scorsi il direttore sanitario della Asl dott. Piroli ha effettuato un sopralluogo. Prevista anche una riunione tecnica per pianificare i primi interventi volti a migliorare la situazione del reparto.

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