Ecobonus, ristrutturazioni, bonus mobili ed elettrodomestici

PCon il /decreto legge n. 63 del 6 giugno 2013//, poi convertito in /legge n. 90 del 4 agosto 2013//, sono state introdotte una serie di agevolazioni  fiscali a favore di contribuenti che abbiano in atto interventi edilizi, miranti a rilanciare un settore fortemente in crisi.BRTali agevolazioni sono state poi ulteriormente
/Prorogate// con la Legge di Stabilità 2014.

/PPRiassumiamo brevemente quali sono le novità in materia di detrazioni fiscali:BR- la detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente viene elevata al /65%// e
/Prorogata fino al 31 dicembre 2014//. Tale proroga si estende al /30 giugno 2015 per interventi su edifici condominiali//;BR- si introduce un’ulteriore /detrazione del 65% per interventi di messa in sicurezza// compiuti su edifici siti in zone ad alto rischio sismico nel periodo compreso tra il 4 agosto e il 31 dicembre 2014;BR- l’aumento al 50% dell’aliquota di detrazione prevista per interventi sul patrimonio edilizio esistente e del tetto di spesa a 96.000 euro viene prorogato al 31 dicembre 2014;BR- è introtto un bonus fiscale consistente in una ulteriore detrazione del 50% per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro, per l’/acquisto di mobili e elettrodomestici// ad alta efficienza, ma solo per l’arredo di immobili oggetto di /detrazione 50%// per interventi di ristrutturazione.

/PPTutte queste novità hanno però determinato un po’ di confusione e molti dubbi tra i contribuenti e gli addetti al settore, come dimostrano anche parecchi commenti dei nostri utenti.BRLo scorso 18 settembre è giunta una /circolare// dell’Agenzia delle Entrate, la n. 28, che dovrebbe dissipare questi dubbi.

/PPBRLa proroga introdotta non ha portato alcuna novità per quanto riguarda il tipo di interventi agevolabili, i tetti di spesa previsti per ciascuna tipologia di intervento e le modalità da mettere in atto per poter accedere alle agevolazioni.

/PPL’unico dubbio dei contribuenti poteva nascere dal fatto che, in una prima stesura del decreto, si escludeva la proroga di due categorie di interventi: la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con
/Pompe di calore ad alta efficienza// e con /impianti geotermici a bassa entalpia// e interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con /scaldacqua a pompa di calore// dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
/PCon la definitiva conversione in legge del decreto, invece, tale esclusione è stata eliminata e pertanto essi rimangono agevolabili. PL’Agenzia delle Entrate chiarisce con la circolare che quanto disposto con la legge approvata deve intendersi /valido sin dal 6 giugno 2013// (data di entrata in vigore del decreto) e non dal 4 agosto 2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione).

/PPL’Agenzia chiarisce anche che per l’applicazione dell’aliquota di detrazione vale il
/Principio di cassa// e quindi il momento in cui viene effettuata la spesa.BRPer cui, se un intervento è iniziato prima dell’entrata in vigore del decreto, per le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 si applica l’aliquota del 55%, per quelle sostenute dopo, quella del /65%//.

/PPPer quel che riguarda gli interventi sugli edifici condominiali, invece, per i quali la proroga prevista è più lunga, la circolare specifica che in essi rientrano sia gli interventi riguardanti le
/Parti comuni// di edifici condominiali, sia gli interventi che interessino /tutti gli alloggi di un intero edificio condominiale.//

/PPBRLa detrazione fiscale del 36% (oggi elevata al 50%) si applica non solo agli interventi di manutenzione, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo di edifici esistenti, ma anche all’/acquisto da imprese di immobili ristrutturati,// su un valore fino all’ammontare del /25% del prezzo di acquisto.//

/PPLa circolare chiarisce che l’aumento dell’aliquota al 50% fino al 31 dicembre 2013 si applica anche a questi acquisti, perchè spesso molti contribuenti non avevano chiaro se ciò era valido solo per gli interventi edilizi. Per estensione, il discorso dovrebbe essere applicato anche agli immobili acquistati entro il 31 dicembre 2014.

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/Post/12/11802/data/93282463.jpg”La novità introdotta in sede di conversione del decreto dal comma 1-bis dell’articolo 16 è invece l’introduzione dell’aliquota del /65% per interventi antisismici// in zone ad alta pericolosità, che però non ha a che vedere con l’ecobonus in quanto si applica, come per gli interventi di ristrutturazione, su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

/PPPiù nel dettaglio, gli interventi agevolabili con l’aliquota del 65% sono quelli necessari:BR- per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali; /EMBR- per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio; /EMBR- per la realizzazione degli interventi necessari a l rilascio della suddetta documentazione./EM

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/Post/12/11802/data/155780525.jpg”La novità più importante introdotta dal decreto è stata l’introduzione di un nuovo bonus fiscale, sempre del 50%, per l’acquisto di/ ///mobili// ed/ //////elettrodomestici//.BRRibadiamo ancora una volta che tale bonus si può applicare solo agli acquisti fatti per arredare immobili oggetto di richiesta di detrazione 50% per interventi edilizi, con un tetto massimo di spesa di 10.000 euro che si va ad aggiungere ai 96.000 previsti per questi.

/PPMolti si sono chiesti se l’agevolazione è applicabile anche a chi fruisce della detrazione per /interventi su parti comuni degli edifici condominiali//. Ebbene l’Agenzia chiarisce che sì, è possibile fruire del bonus per questi interventi, ma solo per l’acquisto di beni finalizzati all’arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc./EM. Quindi è specificato che non se ne potrà usufruire per l’arredo della singola unità immobiliare privata.

/PPPer quanto riguarda invece la vendita di immobili ristrutturati, la circolare specifica che il bonus mobili spetta all’/acquirente//.

/PPPer quanto riguarda la data a cui fare riferimento per poter iniziare a usufruire del bonus, pocihè essa non è indicata specificamente, si ritiene di dover fare riferimento a quella della prima proroga detrazione 50%, quindi a partire /dal 6 giugno 2013//.

/PPNon è importante che il pagamento di mobili ed elettrodomestici sia effettuato prima di quello per la ristrutturazione, ma è fondamentale che i lavori siano iniziati.BRQuindi ciò che è importante è la /data di inizio lavori//, che deve essere precedente all’acquisto dei mobili, e che è comprovata dalla specifica comunicazione inoltrata al comune.

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/Post/12/11802/data/158433235.jpg”Un chiarimento importante introdotto dalla circolare è rappresentato dal fatto che mobili ed elettrodomestici acquistati devono essere assolutamente /nuovi//.BRCiò non è espressamente indicato dal decreto ma, poiché esso ha lo scopo di rilanciare un determinato settore produttivo, risulta implicito che l’agevolazione non si può applicare all’acquisto di beni usati.

/PPUn passaggio molto interessante della circolare è quello che elenca, a titolo di esempio, alcuni beni agevolabili, quali letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli /apparecchi di illuminazione// che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione/EM.BRQuindi si chiarisce finalmente la possibilità di acquistare con il bonus anche lampade e lampadari.BRNon rientrano invece nel bonus porte interne, tende e tendaggi e complementi d’arredo.

/PPAltro punto importante è l’elenco degli elettrodomestici ammessi a detrazione, per il quale l’Agenzia fa riferimento all’/allegato 1B del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151//, che comprende: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi /EMelettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il /EMcondizionamento./EM

/PPUna domanda frequente di molti utenti ha riguardato la /modalità di pagamento// per accedere al bonus, che per i lavori edilizi è costituita dal bonifico bancario, tranne poche eccezioni.

/PPPer l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, vista la natura particolare di tali beni, viene introdotta la possibilità di avvalersi di una modalità straordinaria/EM di pagamento, che consiste nell’uso di/ carte di credito o carte di debito//. Per la data di pagamento farà fede quella della ricevuta rilasciata al momento della transazione e non quella di addebito in conto corrente del titolare.BRNon sono invece ammessi pagamenti con assegno, in contanti o altre modalità.

/PPOltre alle spese di acquisto possono essere detratte anche quelle per/ il trasporto e il montaggio//.
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