Fisco, emerse 492mila case fantasma con rendita presunta di 288 mln euro

ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 12:17Roma – (Adnkronos) – Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate. Su pi? di 2,2 milioni di particelle del Catasto Terreni, oltre 1,2 milioni di unit? immobiliari urbane non censite

condividi questa notizia su Facebook <
/P>Roma, 4 ott. (Adnkronos) – Chiusa l’operazione ‘case fantasma’ con l’attribuzione a pi? di 492mila immobili di una rendita presunta complessiva di 288 milioni di euro. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate spiegando che si tratta dei risultati dell’ultima fase della complessa attivit? di controllo sui fabbricati sconosciuti al Catasto, che ha fatto emergere, su pi? di 2,2 milioni di particelle del Catasto Terreni, oltre 1,2 milioni di unit? immobiliari urbane non censite nella base-dati catastale. L’operazione di regolarizzazione delle case sconosciute al Catasto ? stata realizzata grazie all’incrocio delle mappe catastali con le immagini aeree rese disponibili dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), per ”avvistare” cos? i fabbricati presenti sul territorio ma non nelle banche dati catastali. Il Dl 78/2010 ha previsto poi, in attesa dell’accatastamento definitivo, l’attribuzione d’ufficio di una rendita presunta agli immobili mai dichiarati e non ancora regolarizzati, associando agli stessi una rendita catastale provvisoria. Per presumere le rendite catastali e associarle ai fabbricati, l’Agenzia si ? basata su precisi parametri, acquisiti anche con sopralluoghi esterni agli edifici non in regola. Vale pi? di 825 milioni di euro la somma delle rendite catastali che sono state associate agli immobili accertati e registrati nelle proprie banche dati. In particolare, 537 milioni di euro sono le rendite definitive, cio? attribuite dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente a presentare gli atti di aggiornamento del Catasto, mentre raggiungono il valore di 288 milioni di euro quelle presunte, cio? attribuite d’ufficio, perch? gli immobili non erano stati accatastati volontariamente dai contribuenti alla data del 30 novembre 2012, giorno in cui si ? chiusa l’attivit? di accertamento sui fabbricati non dichiarati. Pi? di un milione di case sono finite nelle banche-dati catastali. Sono 1,2 milioni le unit? immobiliari urbane censite al Catasto, grazie all’operazione di controllo. Di queste, quasi 769mila hanno trovato una rendita catastale definitiva, mentre a 492mila ne ? stata attribuita una presunta. Il maggior gettito – L’intera operazione ”case fantasma” ? suscettibile di generare, nel caso in cui le rendite presunte fossero confermate, un maggior gettito complessivo quantificabile dal Dipartimento delle Finanze in circa 589 milioni di euro, di cui circa 444 milioni di euro ai fini Imu, circa 137 milioni di euro ai fini delle imposte sui redditi (Irpef e ”cedolare secca”) e circa 7,5 milioni di euro ai fini dell’imposta di registro sui canoni di locazione.

View the original article here<
/P>

Lascia un commento