Gratuito patrocinio, di cosa si tratta e chi ne ha diritto

La legge italiana prevede all’articolo 24 della Costituzione che tutte le persone possano agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e dei propri interessi.

In alcune situazioni legali le persone necessitano quindi di una assistenza legale da parte di un avvocato o di un assistente tecnico.

Il patrocinio a spese dello Stato prevede che tutti coloro i quali non possano permettersi economicamente un’ assistenza legale specializzata, non vi debbano rinunciare.

Quando si può ricorrere al gratuito patrocinio?

Si può richiedere l’assistenza con gratuito patrocinio per un processo penale, civile, amministrativo, contabile, tributario.

I luoghi interessati sono naturalmente i Tribunali, ma anche la Corte d’Appello, di Cassazione e la Corte dei Conti, Magistrati e Tribunali di Sorveglianza, Tribunali amministrativi e Regionali, il Consiglio di Stato e le commissioni Tributarie.

Chi ha diritto al gratuito patrocinio?

Hanno diritto al gratuito patrocinio tutti i cittadini italiani, o cittadini stranieri residenti in Italia, anche se minorenni, il cui reddito annuale sia  inferiore agli 11528,41€. Se l’interessato vive con la famiglia, i suoi redditi si sommano a quelli del coniuge e degli altri familiari conviventi. Al contrario, si considera solo il reddito dell’interessato, se egli è in causa contro i familiari.

Nel giudizio penale: il limite di reddito è aumentato di 1.032,91 per ogni familiare convivente.

La domanda di assegnazione al gratuito patrocinio va presentata dall’interessato prima dell’inizio o durante il giudizio stesso. 

Il legale si può scegliere tra gli iscritti in uno speciale elenco depositato presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del comune di competenza.

Nel caso abbiate necessità di farvi assistere da un legale e non vi possiate permettere le relative spese, vi consigliamo di eseguire una breve ricerca presso l’Ordine degli Avvocati della vostra provincia e di farvi quindi indirizzare e guidare alla giusta procedure per l’assegnazione.

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