Iraq, autobomba davanti a scuola elementare: 15 morti, quasi tutti ragazzini

Il Cairo, 6 ott. (Adnkronos/Ign) – Da Baghdad a Mosul, domenica di sangue in Iraq. Almeno 15 persone sono morte, in maggior parte studenti e oltre 122 sono rimaste ferite per l’esplosione di due autobomba, una piazzata davanti a una scuola elementare e l’altra davanti a una stazione di polizia, avvenuta questa mattina in un villaggio di turcomanni sciiti vicino alla citt? settentrionale irachena di Mosul. Tra le vittime nove ragazzini e il preside della scuola. Gran parte dei feriti sono piccoli alunni e molti di loro sono in condizioni critiche, ha riferito Abdul Aal al Abbasi, funzionario della citt? di Tal Afaar, alla periferia della quale si trova il villaggio colpito. Mosul, 400 chilometri a nord di Baghdad, ? una delle citt? pi? pericolose ed etnicamente miste dell’Iraq. Anche Baghdad ? stato teatro di un attacco suicida. Almeno 12 persone sono morte in un attentato kamikaze contro pellegrini sciiti in un quartiere settentrionale della citt?. L’attacco ? avvenuto nel pomeriggio, ha riferito una fonte del ministero degli Interni, quando un uomo si ? fatto esplodere fra la folla dei pellegrini che si era radunata nel quartiere di Seliekh. Processioni sono in corso in tutti i quartieri sciiti della capitale per raggiungere la tomba di Mohammed al Jawad, il nono dei 12 imam della tradizione sciita, che si trova nel quartiere di Kadhimiya. Gli attentati avvengono dopo che sabato sono morte almeno 32 persone in attentati e sparatorie in tutto il paese. Negli ultimi mesi, l’Iraq sta assistendo ad una grave ripresa della violenza che fa temere il ritorno alle tensioni che nel 2006-2007 portarono il Paese sull’orlo della guerra civile fra sciiti e sunniti. Nel solo mese di settembre, secondo i dati dell’Onu, vi sono stati 979 morti. Si tratta di uno dei bilanci pi? gravi degli ultimi cinque anni.

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