La foresta ‘modello mediterraneo’ piace alla Commissione Europea

Fiper: “Grande opportunit? per rilanciare l’economia montana” ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 15:49Nel recente documento di Strategia sulle Foreste proposto al Parlamento di Strasburgo, viene citato il Mediterrean Forest Model quale nuovo modello di gestione sostenibile per la pianificazione territoriale

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/P>Roma, 4 ott. – (Adnkronos) – Nel recente documento di Strategia sulle Foreste proposto dalla Commissione Europea al Parlamento di Strasburgo, viene citato il Mediterrean Forest Model quale nuovo modello di gestione sostenibile per la pianificazione territoriale. Il riferimento ? all’interno dello ”staff working document for the strategy”, documento operativo della Strategia politica. Questo risultato nasce dalla missione effettuata dalla delegazione Rete Foreste Modello Mediterraneo presso la Commissione Agricoltura Ue, con l’obiettivo di presentare la rete e i progetti in corso basati sulla gestione attiva del patrimonio boschivo locale. Un riconoscimento che “premia il lavoro svolto da tutti gli attori presenti sul territorio che credono nella multifunzionalit? del bosco; un segnale importante anche per il futuro, perch? testimonia l’interesse dell’Europa verso modelli di gestione integrata del patrimonio boschivo locale: sinergia tra la filiera legno-arredo e la produzione di energia, il turismo e i servizi ambientali”, commenta Toni Ventre di Foresta Modello Montagne Fiorentine e referente Toscana di Fiper, la Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili. Per il presidente Fiper, Walter Righini, “il nuovo documento di Strategia sulle Foreste rappresenta un’indicazione importante per gli Stati Membri, tra cui l’Italia, che sinora hanno legiferato in materia forestale seguendo un approccio di tutela e salvaguardia di protezione e prevenzione del patrimonio forestale che ha per? limitato eccessivamente le attivit? di gestione e utilizzazione a fini produttivi. Un approccio che non tiene conto della necessit? di coltivare il bosco. Questo ulteriore passo verso un modello sostenibile di sfruttamento dei boschi italiani – conclude – rappresenta una grande opportunit? per rilanciare l’economia in ambito montano, garantendo costante presidio e messa in sicurezza del territorio, requisiti essenziali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici”.

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