Lombardia – dubbi su classe energetica immobile

Come dobbiamo comportarci per capire perchè in alcuni casi la classe energetica dichiarata non coincide con i consumi energetici effettivi dell’immobile acquistato.PBRHai acquistato casa in /Lombardia// e dopo qualche tempo ti accorgi che i consumi energetici effettivi non combaciano con la classe energetica dichiarata?

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/Post/13/12301/data/160939740_2.jpg”Prima di dubitare del certificatore energetico e del costruttore può essere molto utile fare alcune riflessioni. Dobbiamo infatti tenere conto che la procedura di calcolo per le /certificazioni energetiche// è un metodo che deve semplificare numerose /variabili// che incidono sui consumi energetici dell’edificio e che riguardano:BR- come è costruito l’/involucro// edilizio;BR- come è fatto l’/impianto// di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria;BR- le condizioni /climatiche// esterne;BR- in che modo l’edificio e il suo impianto vengono utilizzati dall’/utente//.

/PPI dati relativi a involucro edilizio e impianto termico sono di fatto oggettivi, come anche le condizioni climatiche medie del Comune in cui è ubicato l’edificio. Molto più variabili sono invece le /modalità di utilizzo// dell’edificio da parte dell’utente. Per rendere le certificazioni energetiche di diversi edifici paragonabili fra loro, la procedura di calcolo prevede di considerare condizioni di utilizzo delle abitazioni /standard//: riscaldamento acceso costantemente per 6 mesi all’anno con temperatura interna impostata a 20°C, un numero determinato di ricambi d’aria orari, ecc.
/PSe la stagione invernale è stata particolarmente più fredda della media, i consumi reali supereranno certamente quelli calcolati dal certificatore energetico. Lo stesso può avvenire se in casa viene impostata una temperatura più alta di 20°C, se si ha l’abitudine di cambiare aria con maggiore frequenza rispetto a quanto previsto dalla procedura di calcolo o se i vicini di casa tengono spento il riscaldamento per lunghi periodi, ecc. PLe modalità di utilizzo dell’edificio incidono parecchio sui consumi energetici. Pertanto, prima di giungere a conclusioni affrettate quando si confronta una certificazione energetica con i consumi reali, è sempre bene valutare in via preliminare se stiamo usando l’edificio e il suo impianto nelle condizioni standard della procedura di calcolo. Nella maggior parte dei casi le differenze tra i valori calcolati e quelli reali trovano così una spiegazione.

/PPBREsistono però dei casi in cui, anche utilizzando l’edificio e il suo impianto in modalità standard, si notano effettivamente /incongruenze non giustificabili//, tali da portare a comprensibili contestazioni con chi ci ha venduto la casa. Come possiamo capire se il calcolo eseguito per la certificazione energetica della casa che abbiamo acquistato è corretto? Ci sono due possibilità.

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/Post/13/12301/data/187802029_2.jpg”Come prima opzione si potrebbe provare a chiedere un /controllo ufficiale//. Esiste poi in alternativa  un approccio più morbido e probabilmente più veloce, che però rende necessario rivolgerci ad un /tecnico abilitato// alla redazione di certificazioni energetiche in Regione Lombardia ed iscritto all’elenco regionale dei certificatori.

/PPSul sito di /Finlombarda//, la finanziaria per lo sviluppo della Lombardia che gestisce il/ Catasto Energetico Regionale//, ogni certificatore, accedendo alla propria area riservata, può chiedere al Catasto Energetico Regionale il file di calcolo di certificazioni energetiche redatte da altri certificatori. Ciò può avvenire solo se il certificatore è munito di apposita /delega// firmata dal proprietario dell’immobile.

/PPFirmando la delega al certificatore di nostra fiducia, questi potrà ottenere dal Catasto Energetico Regionale il /file di calcolo// relativo alla nostra abitazione e avrà così a disposizione tutti gli elementi per capire se nella certificazione energetica dell’immobile c’è qualcosa che non va.

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/Post/13/12301/data/184417548_2.jpg”Gli esiti dell’analisi possono essere due. Il primo è che le informazioni e i valori inseriti per il calcolo non corrispondano alla realtà dell’edificio e che quindi la classe energetica effettiva sia diversa da quella dichiarata. In questo caso potremo valutare se contestare il lavoro del /certificatore//.

/PPSe invece i calcoli sembrano essere corretti e l’immobile continua comunque a consumare molto più di quanto dichiarato anche in condizioni di utilizzo standard, è lecito che sorgano dubbi sulla /costruzione// dell’edificio ed in particolare sulle sue parti non visibili: i ponti termici sono stati curati in maniera adeguata dall’impresa che ha eseguito i lavori? I valori di trasmittanza del cappotto termico o dei serramenti sono effettivamente quelli dichiarati? Le domande potrebbero essere infinite e probabilmente molto difficile risalire ai difetti costruttivi non visibili che rendono i calcoli non veritieri. In questo caso sta al proprietario dell’immobile decidere se andare a fondo nella questione, anche in ambito giudiziario.
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