Napoli scende in piazza contro i veleni. Migliaia di cittadini per dire ‘Stop biocidio’

Gen. Graziano: Esercito pronto a intervenire ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 17:39Napoli – (Adnkronos) – Migliaia di persone in piazza, 100mila per gli organizzatori, 30mila per le forze dell’ordine, per fare sentire la loro voce sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi. Don Patriciello: ”I campani sono stanchi di imbroglioni e ladroni”. Siani all’Adnkronos: ”La politica non si fa vedere”. Il Comune chieder? un miliardo di euro all’Espresso: “Copertina diffamatoria”

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/P>Napoli, 16 nov. (Adnkronos) – Migliaia in piazza a Napoli per il corteo ‘Stop biocidio!’, la manifestazione organizzata da #fiumeinpiena per far sentire la voce dei cittadini sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi. Gli organizzatori della manifestazione parlano di 100mila partecipanti. E’ di 30mila al momento la stima delle forze dell’ordine. Presenti in coda al corteo alcuni gonfaloni, tra i quali quelli del Comune di Napoli, di Agerola e di Caivano. Tanti gli striscioni, alcuni dei quali accompagnati dalle foto di persone, in molti casi bambini, stroncati dal tumore. In testa al corteo don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano volto tra i pi? noti del coordinamento dei comitati impegnati nella lotta ai roghi di rifiuti tossici. Presenti anche l’oncologo Antonio Marfella, il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano e il cantante Nino D’Angelo. Tante le adesioni delle associazioni, da Legambiente al Wwf. Francesco Ferrante, uno dei fondatori di Green Italia, in piazza a Napoli, chiede di ”rendere pubblica e aggiornare l’attivit? di mappatura e censimento dei siti contaminati” e di ”accelerare sul Registro Tumori della Regione Campania”. Sostegno anche dalla Curia di Napoli, con il cardinale Crescenzio Sepe che sottolinea l’intento della manifestazione del “raggiungimento del bene comune e della dignit? delle persone”. In piazza “per ridare speranza ai semplici” per “essere accanto a chi soffre” e “per assicurare il futuro ai figli”. E’ il senso della manifestazione spiegato da don Maurizio Patriciello. “I campani sono stanchi di soprusi e menzogne, imbroglioni e ladroni, incapaci e furboni”, avverte. Una giornata “necessaria ora pi? che mai”, sottolinea all’Adnkronos Mirella Barracco, presidente della fondazione ‘Napoli Novantanove’, secondo la quale oggi “la citt? e la regione sono prese da un assalto mediatico che ha bisogno di risposte e dai cittadini che chiedono interventi concreti alle istituzioni, che sono state finora silenti e soprattutto poco concrete”. Per Gerardo Marotta, fondatore dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, “era necessario che il popolo si muovesse ma che rimanga mobilitato, non si fermi dopo la manifestazione”. ”Serve una ‘manifestazione permanente’ in difesa dei figli e dei nipoti”, dice all’Adnkronos. La manifestazione ‘Stop biocidio’, per Alessandro Siani, regista, attore e comico napoletano, “? la testimonianza di un popolo che non si rassegna”. “Mentre il popolo si fa sentire, la politica non si fa vedere”, dichiara Siani all’Adnkronos, rinnovando l’invito al presidente del Consiglio Enrico Letta “per fare un passo concreto e andare insieme alla Terra dei fuochi”. Quanto a un possibile intervento delle forze armate per l’emergenza ambientale, il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito, spiega che ”l’Esercito ? sempre pronto e lo sar? sicuramente anche in questa circostanza a operare in base alle decisioni che assumer? il Governo e che vorr? prendere l’autorit? politica. Da parte nostra siamo sempre pronti ad intervenire in missioni istituzionali a supporto del nostro popolo e del nostro Paese”.

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