Napoli scende in piazza contro i veleni. Oggi la manifestazione ‘Stop biocidio’

Negli ultimi giorni il dibattito sull’opportunit? o meno della presenza degli amministratori in piazza Il volantino della manifestazione promossa da #fiumeinpiena Il volantino della manifestazione promossa da #fiumeinpiena ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 15:03

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/P>Napoli, 16 nov. (Adnkronos) – S? ai gonfaloni, no a colori politici o bandiere di partito. Al via da Piazza Mancini, nei pressi della Stazione Centrale, per concludersi in piazza Plebiscito, Stop biocidio!, la manifestazione organizzata da #fiumeinpiena in modo autonomo rispetto ai partiti, per far sentire la voce dei cittadini sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi. “Non sar? una piazza di sindaci e delle fasce tricolori, sar? la piazza dei cittadini”, spiegano dal movimento ‘Fiume in piena’, chiarendo cos? la propria posizione nei confronti di un dibattito che si ? alimentato negli ultimi giorni sull’opportunit? o meno della presenza degli amministratori in piazza. Tante le adesioni delle associazioni, da Legambiente al Wwf; sostegno anche dalla Curia di Napoli, con il cardinale Crescenzio Sepe che non sar? presente ma che sottolinea l’intento della manifestazione del “raggiungimento del bene comune e della dignit? delle persone”. In piazza “per ridare speranza ai semplici”, per “essere accanto a chi soffre” e “per assicurare il futuro ai figli”. E’ il senso della manifestazione spiegato da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano in prima linea nella lotta allo sversamento e ai roghi di rifiuti tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi tra le province di Napoli e Caserta. “I campani sono stanchi di soprusi e menzogne, imbroglioni e ladroni, incapaci e furboni”, avverte. Una giornata “necessaria ora pi? che mai”, sottolinea all’Adnkronos Mirella Barracco, presidente della fondazione ‘Napoli Novantanove’, secondo la quale oggi “la citt? e la regione sono prese da un assalto mediatico che ha bisogno di risposte e dai cittadini che chiedono interventi concreti alle istituzioni, che sono state finora silenti e soprattutto poco concrete”. Gerardo Marotta, fondatore dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, si dice “entusiasta” per la manifestazione. ”Il popolo deve prendere coscienza e deve imparare a difendersi”, dice all’Adnkronos. Rosa Russo Iervolino, per dieci anni sindaco di Napoli tra il 2001 e il 2011 ed ex ministro dell’Interno, invita a difendersi dallo “sciacallaggio mediatico” nei confronti di Napoli e a “far sentire la propria voce contro l’inquinamento ambientale” che rischia di “mettere in pericolo gravissimo non solo la salute” di chi abita nella cosiddetta Terra dei fuochi, ma anche “l’economia della Campania”. “Non seguo direttamente le vicende di Napoli da un po’ e non conosco le intenzioni degli organizzatori della manifestazione – spiega all’Adnkronos – ma se l’intenzione ? non violenta ? senza dubbio giusto far sentire la propria voce”. La manifestazione ‘Stop biocidio’, per Alessandro Siani, regista, attore e comico napoletano, “? la testimonianza di un popolo che non si rassegna”. “Mentre il popolo si fa sentire, la politica non si fa vedere”, dichiara Siani all’Adnkronos, rinnovando l’invito al presidente del Consiglio Enrico Letta “per fare un passo concreto e andare insieme alla Terra dei fuochi”.

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