NaturaLmente Giardino

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Nel narrare la costruzione di un giardino, chiamato “verziere”, l’autrice ritorna alle proprie origini, seppur legate a un altro luogo e ad altri orizzonti.<
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Con continui rimandi alla letteratura, al cinema, alla scienza botanica, all’architettura, il libro traccia il passaggio, – quasi un’iniziazione – dalla cultura alla coltura, dalla conoscenza teorica alla pratica, ossia a quell’attivit? dello “sporcarsi le mani” che ? vissuta come essenziale ricerca del senso della vita.<
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Perch? un parco appartiene a tutti; ? un pezzo di natura che sopravvivr? solo se ci sar? chi continuer? a renderlo fruibile alle giovani menti che dovranno progettare l’ambiente in cui vivere e, con ci?, la vita stessa.<
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Maria Adriana Giusti Burbatti, architetto, ? nata in Toscana e si ? trasferita in Piemonte per insegnare restauro al Politecnico di Torino. I giardini storici sono da molti anni il campo privilegiato delle sue ricerche e della sua attivit? professionale: ? stata membro del “Comitato Nazionale sulla cultura e conservazione dei parchi e giardini storici” (MiBAC), direttore e presidente del “Centro di Studi Giardini storici e contemporanei di Pietrasanta”, presidente dell'”Opera delle Mura di Lucca” e tra i promotori di Murabilia.<
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