Omicidio Mez, processo bis a Firenze Amanda e Raffaele dichiarati contumaci

ultimo aggiornamento: 30 settembre, ore 18:54Firenze – (Adnkronos) – Nella prima udienza del processo bis ripetuto dopo che la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione per Knox e Sollecito, ? stata disposta la perizia genetica sulla lama del coltello sequestrato in casa di Sollecito. La sorella di Meredith: “Vogliamo disperatamente la verit?, fiduciosi che le prove verranno riesaminate”. In carcere il terzo imputato Rudy Guede, condannato a 16 anni

condividi questa notizia su Facebook <
/P>Firenze, 30 set. (Adnkronos) – Al via questa mattina al Palazzo di Giustizia di Firenze il ‘quarto grado di giudizio’ per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese sgozzata nella sua casa di Perugia la notte tra il 1 e il 2 novembre 2007. Il processo bis viene ripetuto davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze, dopo che la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito da parte giudici di secondo grado di Perugia ribaltando la condanna per omicidio in primo grado. L’ipotesi – come emerge dalla sentenza della Cassazione che ha disposto il nuovo processo – ? quella che Meredith sia rimasta vittima di un gioco erotico. In carcere si trova gi? un terzo imputato Rudy Guede, condannato a 16 anni. Il presidente della Corte d’Assise d’Appello di Firenze ? Alessandro Nencini. La pubblica accusa ? affidata al procuratore Alessandro Crini. Nella prima udienza i due imputati, Amanda e Raffaele, sono stati dichiarati contumaci. La dichiarazione in contumacia ? scattata dal momento che Knox e Sollecito non si sono presentati in aula. “Verr? revocata quando i due imputati si presenteranno”, ha precisato il presidente Nencini. Amanda aveva motivato l’assenza gi? negli scorsi giorni in pi? interviste spiegando di non voler tornare in Italia perch? ancora ferita dall’esperienza di quattro anni passati in carcere. Raffaele si trova invece in vacanza ai Caraibi, a Santo Domingo. Il padre di Sollecito ha comunque assicurato che il figlio sar? presente alle udienze a partire da quelle di fine ottobre. La Corte, con un’ordinanza letta da Nencini, ha disposto anche una perizia genetica sulla lama del coltello sequestrata in casa di Raffaele Sollecito. La perizia sar? svolta dagli esperti del Ris di Roma e sar? affidata nell’udienza di venerd? 4 ottobre. La Corte ha rigettato pressoch? tutte le richieste delle difese di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. L’ordinanza ha fatto eccezione soltanto per alcuni atti depositati in una memoria da parte dei legali di Sollecito: si tratta di una serie di articoli di giornale in cui si fa riferimento al teste Luciano Aviello, parlando di lui come di un pregiudicato, e di una fotografia che dimostra che Sollecito si mangiava le unghie. Secondo la difesa la testimonianza di questo vizio dimostrerebbe che l’imputato non avrebbe avuto le unghie necessarie per tirare il nastrino del reggiseno di Meredith. La Corte ha disposto anche una nuova audizione (fissata per venerd? 4 ottobre) di Aviello, con l’obiettivo di riascoltarlo sulle dichiarazioni rese al pubblico ministero di Perugia il 27 luglio 2011. “Prescindendo dall’attendibilit? delle dichiarazioni di Aviello”, ha spiegato il presidente della Corte Nencini, Aviello sar? riascoltato perche’ in precedenza il suo percorso processuale e’ stato interrotto e questo errore procedurale e’ stato censurato dalla stessa Cassazione. L’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, ha espresso la speranza che “si possa lavorare in assoluta serenit? per fare un altro passo in avanti verso la verit? processuale e dare finalmente soddisfazione alla famiglia di Meredith per sapere che cosa ? successo veramente quella notte”. “Questo periodo ? particolarmente stressante per tutti noi e vogliamo disperatamente scoprire la verit? e trovare giustizia per Meredith, che ci ? stata portata via cos? brutalmente e senza necessit?”. E’ quanto scrive la famiglia di Meredith in una lettera inviata ad Alessandro Nencini, presidente della corte d’assise d’appello di Firenze, e consegnata questa mattina in udienza dall’avvocato Maresca. “Siamo fiduciosi che le prove verranno riesaminate e che vengano concesse tutte le ulteriori richieste di prove, cosicch? tutte le domande senza risposta vengano chiarite e che la corte possa decidere sulle prossime azioni in questo tragico caso”, scrive Stephanie, sorella di Meredith.

View the original article here<
/P>

Lascia un commento