Pacciamatura per l’orto

Pacciamare l’orto e il giardino durante l’inverno è un’operazione utile e pratica, che può essere fatta sia con prodotti organici che teli particolari in tnt.PBRIMG title=”pacciamatura corteccia” alt=”pacciamatura corteccia” src=”C:\wamp\www\abs\Auto Blog Samurai\data\comefar\rsscomefarfaidate2\gif” width=350 onload=pagespeed.lazyLoadImages.loadIfVisible(this); height=233 pagespeed_lazy_src=”http://media.lavorincasa.it
/Post/13/12288/data/hd-texture-rindenmulch-dunkel-11LR0051S.jpg” La
/Pacciamatura// è una tecnica molto utilizzata sia /nell’orto che nel giardino//. E’ un modo pratico per mantenere protette le radici delle piante durante il periodo invernale.

/PPI materiali utilizzati per pacciamare le diverse specie sono molti e variano a seconda della zona o /del tipo di coltura.// Inoltre, solitamente viene utilizzato un prodotto organico, che riposizionato sulla zone delle radici delle diverse piante, con il tempo rilascia delle sostanze nutritive ulteriori, positive.

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/Post/13/12288/data/MM10_1.jpg”Ad esempio, per pacciamare alcune piante in giardino e proteggerle durante i freddi periodi dell’inverno, si possono/ usare delle foglie secche.// Se già posizionate perché collocate sotto una latifoglia, queste,/ non vanno rimosse// e con il tempo si scioglieranno, incorporandosi al terreno. Inoltre, su alcune specie, come frutti di bosco e acidofile, le foglie secche aiutano anche la crescita delle nuove gemme con l’arrivo della primavera.

/PPSe invece avete a disposizione rimasugli di/ sfalci d’erba// dopo un taglio abbondante del prato, questi possono essere riutilizzati sulle prode dell’orto, anche prima della vangatura. Devono però essere ridistribuiti e possibilmente tritati, in modo da creare una superficie omogenea e non troppo spessa. Attenti, inoltre, a /non mettere troppa// erba sfalciata: se arrivano piogge abbondanti il rischio è la /marcescenza// e la compattazione, che impedisce l’areazione del terreno.
/PUn altro prodotto idoneo per la pacciamatura è il /compost.// Questo può essere sia giovane che maturo. E’ preferibile il secondo, poiché nel tempo/ rilascia sostanze nutritive// abbondanti, andando a concimare già l’area di coltivazione delle specie di ortaggi prescelte per la nuova stagione. PSpesso, in abbinamento al compost e al letame, viene posizionata/ anche della paglia,// che ha il compito di mantenere ancora più regolare la temperatura attorno alla zona delle radici.

/PPOltre alla paglia, a volte, viene utilizzata anche della corteccia, che ha il compito, soprattutto nei giardini, di limitare in certi casi la crescita di erbacce e infestanti attorno alle specie prescelte.

/PPSi abbina bene a zone rocciose, ma anche ad acidofile come le azalee e i rododendri, mantenendo nel contempo la giusta temperatura e il /giusto grado di protezione//, durante le gelate invernali. Bisogna fare attenzione, se non si acquista la corteccia specifica, presso i garden center, che la qualità del materiale sia di provenienza da latifoglie, in quanto, dalle conifere ci sarebbe una dose eccessiva di resina, dannosa per l’aerazione del terreno, se in quantità eccessiva.

/PPBRLa protezione delle piante durante la stagione fredda può anche essere effettuata con prodotti specifici, studiati con materiali particolari e spesso biodegradabili. Si trovano sotto forma di teli pacciamanti e spesso vengono indicati con /teli TNT//, ovvero tessuto non tessuto.

/PPOltre al mantenimento della temperatura, i teli di questo tipo, sono anche idonei alla limitazione della crescita delle erbe infestanti e alla protezione aerea della zona della pianta esposta all’esterno. BREsistono diversi tipi di teli. Ci sono prodotti in polietilene, altri, biodegradabili in materiale organico, che, col tempo, si sciolgono nel terreno, rilasciando sostanze positive.

/PPIl TNT, ovvero /Tessuto non Tessuto,// è un prodotto industriale, ottenuto mediante una tecnica particolare che incolla o con il calore o con altri sistemi, vari strati di un materiale il cui aspetto ricorda la garza.

/PPIMG title=”avvolgioni per le piante” alt=”avvolgioni per le piante” src=”C:\wamp\www\abs\Auto Blog Samurai\data\comefar\rsscomefarfaidate2\gif” width=350 onload=pagespeed.lazyLoadImages.loadIfVisible(this); height=350 pagespeed_lazy_src=”http://media.lavorincasa.it
/Post/13/12288/data/297341l.jpg”Solitamente indicato come prodotto nonwoven,/EM è ricavato molto spesso da fibre di tipo sintetico o naturale, comunque mai tessute. Una materia prima gettonata per questo tipo di applicazione è il cotone idrofilo, così come diversi strati di feltro. In tutti i casi, il Tessuto non Tessuto è /regolare alla vista, molto leggero //e facilmente/ tagliabile,// ma molto resistente in caso di strappo. Perfetto per proteggere le piante anche con venti forti e correnti d’aria intense.

/PPPer il posizionamento della corteccia o di lapilli di tipo vulcanico, spesso viene anche posizionato in sottofondo uno strato di tnt, che inibisce ulteriormente la crescita delle malerbe e delle erbe infestanti.

/PPTra i principali produttori di questo prodotto, troviamo/ DuPont,// che ha a catalogo la serie
/Plantex Gold//, in grado di coprire anche /grandi zone di terreno,// come aiuole o addirittura prati estetici. Questo prodotto può essere abbinato sia alla corteccia o al lapillo, sia usato da solo.

/PPInfine, se il problema non è solo la pacciamatura, ma la
/Protezione delle piante,// in commercio, sempre nello stesso tessuto, esistono dei prodotti, chiamati /avvolgioni//, che permettono di coprire, grazie alla pratica forma, anche piante di grandi dimensioni, semplicemente tirando dei cordini, come un coulisse. Questi prodotti sono faiclmente acquistabili nei brico center, nei garden center o anche online, /su OnZac.//
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