Pali di fondazione

Le fondazioni su pali vengono di solito utilizzate quando il terreno di fondazione in superficie è poco consistente, ecco alcuni tipi di fondazioni su pali.PBRIMG title=”pali di fondazione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” alt=”pali di fondazione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” /Palo//. Quando parliamo di
/Pali// facciamo riferimento ad un’opera di penetrazione e non di costruzione, poiché questi appunto tendono proprio a penetrare nel terreno.

/PPPossiamo distinguere i pali di fondazione in funzione del meccanismo di deformazione del terreno prodotto dall’istallazione. Facciamo la distinzione in tre gruppi:

/PP-
/Pali a grande spostamento///EM, che sono quelli tipicamente/ battuti//, possono essere sia
/Prefabbricati// che /gettati in opera//, ma più diffusi sono sicuramente i primi. Di solito quando pensiamo al
/Palo battuto// pensiamo alle palafitte o a tutte quelle opere vicino al mare che in genere sono realizzate con un fusto prefabbricato poi infisso nel terreno. Durante l’infissione il terreno si sposta lateralmente del volume che viene infisso,quindi la deformazione di volume del terreno intorno al palo è proprio uguale al volume del palo.

/PP-/ Pali a sostituzione/EM//, s’installano dopo aver asportato un certo volume di terreno, quindi l’istallazione del palo non produce addensamento del terreno circostante questi pali si chiamano anche /trivellati//, anche questi possono essere prefabbricati o gettati in opera, ma sono generalmente gettati in opera.

/PP-
/Pali a piccolo spostamento/EM//, sono i cosiddetti pali avvitati ed hanno un comportamento intermedio tra i due. Vengono istallati spostando contemporaneamente il volume di terreno, anche asportando il volume di terreno entro cui vengono immessi. Si chiamano pali a vite o ad elica continua.

/PPIMG title=”tipologie di pali di fondazione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” alt=”tipologie di pali di fondazione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” /Palo//. Esistono i /micropali///EM, che sono in parte gettati in opera in parte prefabbricati (tecnica dell’iniezione) e sono quelli che hanno un diametro 25 cm. Poi ci sono i
/Pali di grande diametro/EM// con il diametro dell’ordine di 1 m, ed infine i
/Pali intermedi//, che sono quelli più in uso e possono essere sia prefabbricati che gettati in opera.

/PPBRIMG title=” pali di fondazione a grande spostamento (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” alt=” pali di fondazione a grande spostamento (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” /Pali battuti// e
/Pali gettati in opera//. Il
/Palo battuto// è l’esempio di palo primordiale realizzato in legno, poi con l’evoluzione tecnologica siamo giunti ai pali in cls.

/PPQuesti possono essere armati, centrifugati, precompressi e pali battuti con getto. Per i
/Pali in acciaio//, questi possono essere realizzati sia come profilati, sia come dei tubolari veri e propri, in cui viene prima battuta la camicia del palo e poi viene fatto il getto.

/PPUn esempio di
/Palo in acciaio// è il
/Palo Raymond// che è un palo telescopico, fatto in lamierino corrugato con diametro decrescente, e successivamente viene riempito di cls. Il fatto che il lamierino sia corrugato, sicuramente comporta un po’ di problemi nell’infissione, ma migliora il /comportamento del palo// che avrà una maggiore resistenza laterale.
/PI
/Pali gettati in opera// invece hanno in genere un tubo forma che poi viene recuperato. La punta può essere a perdere oppure si può avere una base ad espansione, questo palo si mette in opera in queste 4 fasi: prima s‘infigge il tubo, viene battuto mettendo all’interno del tubo una sorta di tappo di ghiaia, il maglio batte sul tappo di ghiaia che tende a spandersi e contemporaneamente a tirarsi giù il tubo compresso, si fa scendere il tubo fino alla profondità desiderata e poi con un’ultima battuta questo tappo di ghiaia viene fatto esplodere al di sotto del tubo, poi s’inizia a fare il getto mettendo l’armatura e mentre si getta il palo contemporaneamente si ritira il tubo. Quindi alla fine, il
/Palo// rimane nel terreno ed è a tutti gli effetti un palo in c.a. gettato in opera. PTutti i
/Pali// lavorano di punta anche se con diversi meccanismi che dipendono dalle condizioni del terreno, in genere la funzione del palo è quella di trasferire i carichi in profondità per resistenza ad attrito laterale e alla punta, a seconda dei casi prevarrà l’una sull’altra, ma la condizione migliore è che lavorino entrambi. Per garantire una buona posa in opera e una velocità d’istallazione ci conviene usare il tubo forma, anche se dal punto di vista portante ha capacità minori.

/PPBRPossono essere /a vite o ad elica//. Per quanto riguarda la metodologia esecutiva, nella tipologia /Omega// e /Bauer//, viene infissa questa punta nel terreno creando il foro e poi viene fatta risalire gettando all’interno delle aste.BRI pali Trelicon invece presentano un meccanismo differente che funziona proprio come un cavatappi, a mano a mano che si crea il foro per rotazione dell’elica e che il cavatappi fuoriesce viene rilasciato il cls, solo successivamente viene calata la gabbia di armatura, ipotizzando di non utilizzare un cls a presa rapida.

/PPIl
/PressoDrill /
/Prevede il posizionamento di un fondello, poi viene effettuata la penetrazione a spinta oltre che a rotazione, viene posata per prima l’armatura, dall’interno delle aste viene gettato il cls.

/PPIMG title=”pali di fondazione a piccolo spostamento (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” alt=”pali di fondazione a piccolo spostamento (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” /Pali// di piccolo diametro si possono fare solo con l’avanzamento plastico tipo foro di sondaggio. La perforazione è a rotazione e si fa con delle classiche trivelle che possono essere azionate con un sistema meccanico o idraulico.

/PPIMG title=”pali di fondazione a sostituzione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” alt=”pali di fondazione a sostituzione (lezione fondazioni – Prof. Silvestri)” /Pali trivellati con la tubazione di rivestimento///EM, per cui si esegue lo scavo iniziale, poi s’inizia ad istallare il tubo che deve essere tappato all’estremità con un fondello, poi viene posata l’armatura, gettato il cls e recuperato il tubo. I
/Pali trivellati con fanghi bentonitici,// prevedono un pre-scavo, poi viene immesso il fango che viene utilizzato per stabilizzare le pareti laterali del foro che è stato fatto e poi si prosegue come per la tipologia precedente.
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