Papa ad Assisi: “Preghiamo per l’Italia, lavorare per bene comune”

Assisi, 4 ott. (Adnkronos/Ign) – Andare nella strada della mondanit? “? un atteggiamento omicida. La mondanit? spirituale uccide la Chiesa”. Lo ha detto Papa Francesco incontrando i poveri nella sala della Spoliazione ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per il patrono d’Italia. Il Papa ha ricordato con dolore la tragedia avvenuta al largo di Lampedusa: “Oggi ? il giorno del pianto”. E invitando la Chiesa a spogliarsi di tutto, se l’? presa con “questo mondo selvaggio che non d? lavoro e non aiuta”. Un mondo che non si prende cura “di chi deve fuggire cercando la libert? e trova la morte come ? successo ieri a Lampedusa”. Da Assisi, ‘citt? della Pace’, Bergoglio fa sentire forte il suo appello per lo stop alle armi: “Cessino i conflitti armati che insanguinano la terra, tacciano le armi e dovunque l’odio ceda il posto all’amore, l’offesa al perdono e la discordia all’unione”. Ad Assisi Bergoglio si ? recato nella cappella dell’Istituto Seraphicum, dove ha sostato qualche minuto in preghiera. Poi ha salutato i giovani ospiti del centro. Commovente l’abbraccio del Santo Padre con i piccoli: ”Noi siamo tra le piaghe di Ges?. Queste piaghe hanno bisogno di essere ascoltate. Di essere riconosciute”. Dopo l’incontro con i bambini e i disabili, Papa Francesco si ? recato in visita privata al Santuario di San Damiano. A bordo della sua papamobile, mentre si stava spostando verso la Basilica superiore di Assisi, ha accarezzato e baciato diversi neonati. E dopo aver visitato la Basilica, Bergoglio ha pregato sulla tomba di San Francesco . Momento particolarmente intenso ? stato quello che ha portato il Papa nella cripta del Santo patrono d’Italia nella Basilica di Assisi. Bergoglio, accompagnato dai frati dei quattro ordini francescani, ha portato tre rose bianche sulla tomba di San Francesco. Quindi si ? inginocchiato davanti alla tomba per un momento di preghiera. C’era il presidente del Consiglio Enrico Letta ad attendere Papa Francesco all’arrivo davanti la Basilica superiore. Dopo aver salutato i tanti fedeli presenti in piazza, il Pontefice ha parlato a lungo con il presidente del Consiglio. Una chiacchierata amichevole in cui entrambi, a pi? riprese, hanno sorriso. Bergoglio, presiedendo la celebrazione eucaristica nella piazza antistante la Basilica, ha pregato per il nostro Paese e, incontrando con lo sguardo il presidente del Consiglio Enrico Letta, anche per il premier. “Preghiamo per il capo del nostro governo che ? qui presente”, ha aggiunto a braccio nel corso dell’omelia nella basilica di San Francesco. “Preghiamo per la Nazione italiana, perch? ciascuno lavori sempre per il bene comune, guardando a ci? che unisce pi? che a ci? che divide”, ? l’invocazione. Poi, povero tra i poveri, ha scelto di sedere a tavola con i poveri della Caritas. Niente pranzo con l’ufficialit?, Bergoglio ha pranzato alla mensa della Caritas di Santa Maria degli Angeli. Subito dopo pranzo, si ? recato all’eremo delle Carceri per una visita privata e poi alla cattedrale di San Rufino. ”Tutti possiamo migliorare”. La cosa pi? importante ? “camminare insieme, collaborando, aiutandosi a vicenda; chiedersi scusa, riconoscere i propri sbagli e chiedere perdono”, ha detto rivolgendosi al clero e ai membri dei consigli pastorali della diocesi umbra. “Ai novelli sposi, io dico sempre: litigate pure, arrivate anche a tirarvi i piatti addosso. Ma alla fine della giornata, chiedetevi scusa e fate la pace!”, ha detto Francesco – fuori dal testo ufficiale – nel discorso nella cattedrale. Il Papa esorta a non lasciarsi ”bloccare da pregiudizi, da abitudini, da rigidit? mentali o pastorali, dal ‘si ? sempre fatto cos?…”. Francesco, rivolgendosi con un ‘fuori programma’ al clero, ha dichiarato: basta con “queste omelie interminabili, noiose, nelle quali non si capisce niente”. Un passaggio che ? stato sottolineato dai fedeli presenti con risate e applausi. “Questo ? per voi, eh?”, ha detto divertito il Papa volgendosi verso i sacerdoti. Incontrando le Clarisse nella Basilica di Santa Chiara, Papa Francesco ha esortato le suore a essere esperte di umanit?, non troppo spirituali ma con una “santit? umana” perch? il monastero non deve essere vissuto come “un purgatorio”.

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