Pistole e fucili troppo ‘facili’, Pd pensa a giro di vite: ”Ora norme pi

ultimo aggiornamento: 06 ottobre, ore 14:18Roma – (Adnkronos) – Le senatrici Manuela Granaiola e Silvana Amati hanno presentato un ddl a Palazzo Madama che prevede rinnovo annuale per il porto d’armi, assicurazione obbligatoria e certificato dello stato psico-fisico

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/P>Roma, 6 ott. (Adnkronos) – Pistole e fucili troppo ‘facili’ in Italia. Cos? la pensano le senatrici del Pd Manuela Granaiola e Silvana Amati. Nessun confronto ? possibile, ovviamente, con quanto avviene negli States, dove acquistare un’arma ? molto pi? semplice, con tutti i rischi del caso, come purtroppo insegnano i frequenti e tragici casi di cronaca. Ma anche nel nostro Paese, a giudizio delle due esponenti del centrosinistra, ? necessario un giro di vite. Per questo, il ddl a doppia firma presentato a Palazzo Madama prevede norme pi? restrittive per il rinnovo del porto d’armi, a cadenza annuale e sulla base di una verifica dello stato psico-fisico di chi ne fa richiesta. Inoltre, con la proposta Granaiola-Amati si istituisce un’anagrafe informatizzata dei detentori di armi, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e sulla base dei dati trasmessi dalle Asl per quel che riguarda i requisiti fisici e psichici di chi acquista o detiene armi, anche quelle a uso sportivo. Queste ultime possono essere custodite esclusivamente dal Tiro a segno nazionale o da associazioni di tiro iscritte a una Federazione sportiva affiliata al Coni. Inoltre, chiunque acquisti un’arma a uso sportivo deve denunciarne immediatamente il possesso alle autorit? competenti. La violazione di queste norme pu? essere punita con l’arresto fino a dodici mesi o con un’ammenda fino a 370 euro, secondo quanto gi? previsto dall’articolo 697 del codice penale per la detenzione abusiva di armi. Inoltre, la proposta prevede un’assicurazione obbligatoria per la responsabilit? civile verso terzi. “L’inerzia del legislatore su questi temi – sottolineano le due senatrici del Pd – non ? pi? tollerabile. Giorno dopo giorno in Italia si ripetono gravi fatti di sangue in cui innocenti perdono la vita perch? vittime di persone che sottoposte a gravi stress, traumi psicologici o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti abusano tragicamente delle armi che troppo facilmente lo Stato ha concesso loro”. “E’ un preciso dovere morale per il legislatore dare una risposta concreta ai parenti delle vittime di quelle stragi cercando di modificare la disciplina vigente in materia. Non ? pi? pensabile che nel nostro Paese per ricevere la licenza per il porto d’armi sia sufficiente un certificato medico e che non siano previsti periodici controlli sulla permanenza dei requisiti”, aggiungono Granaiola e Amati. Particolare importanza, le due esponenti del centrosinistra attribuiscono al certificato medico di idoneit? psicofisica da ripresentare anche al momento del rinnovo annuale della licenza. A verificare che siano rispettati i requisiti per il rinnovo della licenza deve essere un collegio medico costituito presso la Asl competente, composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria. In presenza di disturbi psico-comportamentali, la licenza ? negata o immediatamente revocata. Per i fucili da caccia, infine, il rinnovo ha cadenza triennale e pu? essere concesso solo in presenza di un certificato di idoneit? psico-fisica.

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