Riforma del catasto

Di riforma del Catasto si parla da anni: oggi il Senato ha approvato l’art. 2 del disegno di legge delega che la disciplina. Si passerà dai vai ai metri quadri.PBRDi /riforma del Catasto// si parla oramai da anni ma a che punto siamo? Proprio oggi il Senato ha votato a favore dell’articolo 2 del disegno di legge Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita/EM che, tra le altre cose, dispone proprio la revisione del catasto dei fabbricati: un deciso passo avanti verso il raggiungimento dello scopo della revisione del catasto cioè di attribuire il giusto valore patrimoniale e la rendita a ciascuna unità immobiliare. Il testo passa ora alla Camera.

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/Post/6/5731/data/122433683.jpg”Ecco le linee guida della tanto sospirata revisione del Catasto: intanto occorrerà necessariamente ridefinire il /valore patrimoniale medio ordinario// e la /rendita media ordinaria// degli immobili. Occorrerà poi procedere ad una /rideterminazione delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali//: a tali operazioni dovranno fattivamente partecipare i Comuni attraverso procedure collaborative che consentano lo scambio dei dati.

/PPUn discorso a parte meritano le unità immobiliari riconosciute di/ interesse storico e artistico//, così come individuate ai sensi dell’articolo 10 del /codice dei beni culturali e del paesaggio//: in questo caso nel calcolo del valore patrimoniale medio ordinario verrà tenuto conto della eventuale /maggiorazione degli oneri di manutenzione e conservazione// con riferimento all’apporto alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico nazionale. Inoltre nel processo estimativo dovranno essere considerati anche i vincoli legislativi in merito alla destinazione, all’utilizzo, alla circolazione e al restauro.

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/Post/6/5731/data/83252684.jpg”Quali saranno i parametri considerati per la /valutazione delle unità immobiliari//? Intanto, il superamento dell’attuale sistema per categorie e per classi, divenuto oramai obsoleto, avverrà attraverso /un nuovo sistema di classificazione// in cui l’unità di misura ai fini fiscali non sarà più il vano ma la /superficie espressa in metri quadri//: l’analisi delle statistiche sui valori di mercato sarà uno dei criteri con cui verrà calcolata la rendita media ordinaria di un immobile e /meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite// sono al vaglio degli esperti, così da garantire l’aggiornamento costante degli stessi. Contestualmente, saranno previste ulteriori detrazioni e deduzioni sulle relative imposte, al fine di evitare che la variazione delle rendite catastali possa causare /aggravi del carico fiscale// ai proprietari.

/PPBRIMG title=”Revisione del Catasto” alt=”Revisione del Catasto” src=”C:\wamp\www\abs\Auto Blog Samurai\data\comefar\rsscomefarfaidate2\gif” width=300 onload=pagespeed.lazyLoadImages.loadIfVisible(this); height=199 pagespeed_lazy_src=”http://media.lavorincasa.it
/Post/6/5731/data/140450675.jpg”In realtà è già in corso una piccola rivoluzione all’Agenzia del Territorio: dal primo ottobre 2012, infatti, le /visure catastali non sono più gratuite//. Ai sensi dell’articolo 6 della legge 44/2012,  sono entrati in vigore i nuovi tributi per accedere alla consultazione delle banche dati catastali il che si traduce in un ampliamento delle prestazioni a pagamento dell’Agenzia del Territorio. Dovranno essere pagate diverse tipologie di visure: ad esempio atti cartacei quali mappe catastali, registri di partita, frazionamenti ma anche quelli relativi alla storia dell’immobile ovvero visure storiche, per immobile, per soggetto o per partita.
/PQual è /l’importo di tali tributi//? Nella Circolare dell’Agenzia del Territorio, che è possibile consultare e scaricare, sono indicati gli importi per ciascuna tipologia di atto richiesto: per la visura degli atti cartacei occorre pagare 5 euro per ogni richiedente e per ogni giorno o frazione. Il tributo sarà di /un euro per identificativo catastale richiesto//, se riguarderà le visure per immobile di atti censuari e cartografia: per altri tipi di atti il costo sarà di un euro per ogni dieci unità immobiliari o frazione di dieci. PLe visure degli elaborati catastali quali
/Planimetrie, elenco subalterni// fornito insieme all’elaborato planimetrico, /mappale non avente funzioni di frazionamento//, elenchi delle coordinate dei punti fiduciali non sono soggette ad alcun tributo: per un maggiore approfondimento vi rimando agli /articoli sull’argomento// presenti nel sito.
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