Servizi sociali a Roma per Berlusconi, entro venerd

Milano, 6 ott. (Adnkronos) – Silvio Berlusconi si prepara a ‘traslocare’ a Roma. E’ nella Capitale, da quanto si apprende, che l’ex premier svolger? l’affidamento in prova ai servizi sociali dopo la condanna a 4 anni di carcere per frode fiscale (di cui tre condonati dall’indulto) inflitta dai giudici nell’ambito del processo sui diritti tv. Una richiesta che sar? presentata entro venerd? ai giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano e che consentirebbe al Cavaliere maggiore libert? rispetto ai domiciliari, visti come una sorta di ‘esilio’ politico. Sulla scelta dell’attivit? per la messa in prova ancora nessuna decisione certa, mentre sar? il giudice a decidere modalit? e prescrizioni per l’ex presidente del Consiglio. Una opzione che non esclude la sua attivit? politica, anzi: Berlusconi potrebbe essere ‘messo in prova’ negli uffici del partito o al Senato continuando cos? la sua azione. Possibilit? che si sposa con la volont? del Cavaliere di non farsi ‘eliminare’ dalla scena politica dopo la condanna giudiziaria e di mantenere la guida del Pdl. Per quanto blandi rispetto agli arresti domiciliari, Berlusconi dovr? rispettare alcuni divieti: non potr? uscire di casa dopo le 23 e prima delle 6, viaggiare all’estero (gli ? stato ritirato il passaporto) n? lasciare la regione dove ha la residenza (da luglio scorso in via del Plebiscito a Roma). Qualsiasi eccezione dovr? essere documentata e autorizzata dall’Ufficio esecuzione pene, dovr? inoltre relazionarsi con l’assistente sociale e non potr? frequentare pregiudicati. La dimora romana, poco distante dal Parlamento e dalla nuova sede del partito, gli consentirebbe di continuare a svolgere le sue funzioni. Se entro il 15 ottobre Berlusconi dovr? obbligatoriamente far pervenire la richiesta ai giudici di Milano (sede dell’ultima sentenza di merito) o finir? ai domiciliari, l’iter per scontare l’affidamento in prova ? ancora lungo. Il tempo di fissazione dell’udienza necessaria a valutare le richieste di affidamento dei condannati in libert? sfiora un anno in media, dunque ? scontato che nulla accadr? a breve e che bisogner? attendere almeno la primavera 2014. Anche se la difesa del Cavaliere chieder? di accelerare la procedura, l’udienza per valutare la richiesta non si terr? prima di alcuni mesi, durante i quali l’ex premier attender? in libert? le decisioni sul suo percorso alternativo alla pena residua di un anno. L’affidamento in prova appare comunque scontato: i requisiti per richiederla sono dimora stabile e redditi certi, e non impone al condannato il ‘pentimento’. Alla fine della prova il Tribunale di sorveglianza dichiara estinta la pena oppure certifica il fallimento del progetto, in quel caso la condanna, tutta o in parte, viene scontata in via ordinaria. Pura teoria, per ora. L’unica data certa, al momento, ? quella del 19 ottobre quando la difesa di Berlusconi si trover? nuovamente di fronte i giudici d’Appello di Milano chiamati dalla Cassazione a ricalcolare l’interdizione.

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