Spending review, Saccomanni: vale 2% Pil Primo obiettivo è riduzione delle tasse

ultimo aggiornamento: 18 novembre, ore 18:41Roma – (Adnkronos/Ign) – Il ministro dell’Economia alla conferenza stampa a palazzo Chigi: ”Obiettivo 32 mld nel triennio fino al 2016”. Il commissario Cottarelli: ”Il grosso degli interventi a fine febbraio”

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/P>Roma, 18 nov. (Adnkronos/Ign) – “Come gi? indicato il comitato interministeriale condivide l’idea che questo processo debba avere un obiettivo ambizioso pari al 2% del Pil” entro il 2016, un obiettivo che vale “32 miliardi”. Cos? il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, alla conferenza stampa a palazzo Chigi sulla spending review. “L’attivit? di revisione della spesa ? un elemento cardine della politica economica di governo” ha detto il ministro, sottolineando che il primo obiettivo da raggiungere con le risorse recuperate con la spending review ? “la riduzione delle imposte” e poi anche “il finanziamento degli investimenti” e la “riduzione del debito”. La revisione della spesa “spero porti a un insieme di azioni che sostengano la crescita e rimettano in moto l’efficienza del sistema Paese” ha aggiunto Saccomanni, spiegando che ”l’azione principale di contenimento del debito pubblico verr? dalle privatizzazioni e dal rientro dei capitali dall’estero”. Il commissario per la spending review, Carlo Cottarelli, ha spiegato che sono previste ”due fasi di ricognizione tecnica, una all’inizio di dicembre fino a febbraio per consentire una decisione politica a marzo-aprile, la seconda fase tra fine maggio e met?-fine luglio come imput delle decisioni sulla legge di stabilit? 2015″. “Potranno esserci cose che anticipiamo, ma il grosso arriver? alla fine di febbraio” ha specificato Cottarelli. ”Consulteremo di frequente le parti sociali – ha poi aggiunto il commissario – Questo ? importante per creare consenso”. Si punta a ”rafforzare la “trasparenza – ha proseguito – anche attraverso la pubblicazione delle informazioni sulla spesa pubblica, la pubblicazione dei dati, e pensiamo di fare delle classifiche degli enti che si stanno comportando meglio e quelli non perfettamente efficienti”.

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