Strage di migranti a Lampedusa Centinaia tra morti e dispersi

La procura di Agrigento apre un’inchiesta ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 08:01Roma – (Adnkronos/Ign) – Naufragio al largo di Lampedusa, nella zona tra la Tabaccara e l’Isola dei Conigli (VIDEO). Sul barcone dove ? scoppiato un incendio c’erano almeno 500 immigrati, 155 tratti in salvo. Recuperati finora 127 cadaveri. Potrebbero essere un centinaio i migranti intrappolati nell’imbarcazione a 47 metri di profondit?. Il barcone partito dalla Libia. Il pianto dei soccorritori: ”Morti ovunque, ? terribile” (VIDEO). Le immagini aeree (VIDEO). Letta: “Tragedia immane”. Proclamato il lutto nazionale. Napolitano e Alfano: “L’Europa deve intervenire”. Grasso: ”Colpire chi si fa pagare poi li butta in mare”. Papa Bergoglio: “Vergogna. Serve decisa collaborazione di tutti”

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/P>Palermo, 3 ott. (Adnkronos/Ign) – Strage di migranti al largo di Lampedusa. Un barcone con almeno 500 a bordo (perlopi? somali ed eritrei) ? naufragato all’alba di oggi a poche miglia dall’isola. Sono 127 i cadaveri recuperati finora. Dei migranti 155 sono stati messi in salvo. Nel relitto, individuato a 47 metri di profondit?, ci sono decine di morti, rimasti imprigionati nella carretta del mare. Qualcuno parla di un centinaio di vittime. Sul luogo i sommozzatori dei Vigili del fuoco e della Guardia costiera. La tragedia ? avvenuta nella zona tra la Tabaccara e l’Isola dei Conigli. A bordo del barcone, partito dalla Libia, ? scoppiato un incendio, sembra per una coperta data alla fiamme dai naufraghi per attirare l’attenzione di un peschereccio non distante. Decine e decine di immigrati per il panico si sono gettati in acqua, hanno raccontato i sopravvissuti accompagnati, ancora sotto choc, sulla terraferma a Lampedusa. Alcuni dei migranti in mare si sono messi a nuotare per raggiungere gli scogli. Nella zona del naufragio sono giunte motovedette della Guardia costiera, oltre ai mezzi della Guardia di Finanza, Carabinieri e pescatori lampedusani con i loro pescherecci. Una vera e propria catena umana per aiutare gli immigrati finiti in mare. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Tra le ipotesi di reato anche quella di omicidio plurimo. Quella che si ? consumata al largo di Lampedusa ? una strage senza precedenti. Le ricerche non si fermano e continueranno anche stanotte. Dopo la tragedia il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annullato la conferenza stampa in programma alle 12 a Palazzo Chigi con i ministri del Pdl. “Le vittime sono soprattutto eritrei e somali” ha comunicato Alfano. E’ una ”tragedia immane” ha sottolineato il vicepremier. Alcuni sopravvissuti hanno puntato il dito contro imbarcazioni che non si sarebbero fermate a prestare aiuto, ma il ministro ha difeso la “prontezza e l’efficacia” degli interventi: i pescherecci passati nella zona del naufragio “non hanno visto” il barcone, “altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore”. ”Speriamo che l’Europa si renda conto che non ? dramma italiano – ha poi rimarcato il ministro dell’Interno – ma un dramma europeo. Faremo sentire la nostra voce, alta e forte. Noi vogliamo che Lampedusa venga considerata frontiera dell’Europa e confine dell’Europa, non frontiera e confine italiano. La nostra priorit? ora ? salvare vite”. Nel pomeriggio Alfano ? arrivato a Lampedusa dove, nell’hangar dell’aeroporto, ha reso omaggio alle vittime. Poi si ? recato al poliambulatorio dell’isola per far visita ai migranti ricoverati. “Ho visto 93 corpi, una scena raccapricciante che mai avrei immaginato di vedere – ha detto Alfano – E’ una scena che offende l’Occidente, una scena che offende l’Europa. Noi non possiamo rimanere inerti, l’Europa deve, deve, deve prendere in mano questa situazione in cui queste donne, questi bambini non sono morti per venire in vacanza”. “Lampedusa ? la frontiera dell’Europa. I profughi morti nel naufragio hanno sognato libert?, democrazia, benessere. E l’Europa deve reagire con forza e prendere in mano la situazione – ha ribadito – Non ? un problema italiano”. ”Di fronte all’hangar dove giacevano 93 corpi – ha poi aggiunto – ho chiamato Jos? Manuel Barroso e gli ho detto ‘mi trovo davanti a 93 corpi di uomini, donne, di quattro bambini che non volevano venire a Lampedusa ma in Europa’. Barroso mi ha ribadito che l’Europa prender? le misure necessarie”. Sulla tragedia Alfano terr? un’informativa in Aula domani alle 13. Ha parlato di “tragedia immane” anche il premier Enrico Letta che ha convocato il Cdm che ha proclamato il lutto nazionale per la giornata di domani. “Lo facciamo per la perdita di vite umane, per i familiari e anche per i comuni che sono coinvolti. Ma soprattutto lo facciamo per chi ha perso la vita, ? doveroso”, ha detto il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, lasciando Palazzo Chigi dopo la riunione. Kyenge ha spiegato anche che domani in tutte le scuole si osserver? un minuto di silenzio. Letta ha telefonato al sindaco di Lampedusa per comunicarle personalmente la decisione del Consiglio dei ministri di proclamare per domani il lutto nazionale e ha ringraziato il sindaco per tutto l’impegno di oggi e del passato, assicurando che non appena le condizioni lo consentiranno andr? personalmente sull’isola. Domani arriver? a Lampedusa la presidente della Camera, Laura Boldrini. “E’ una tragedia” le parole del sindaco Giusi Nicolini. Bisogna creare “corridoi umanitari. Nei paesi civili quando la gente scappa dalla guerre non si lascia annegare, si fanno i corridoi umanitari”, ha denunciato il primo cittadino all’Adnkronos. “Chiunque vedr? questi morti, penser? ci? che sto pensando io, ci? che stanno pensando i soccorritori: perch? non li mandano a prendere vivi? Noi – ha aggiunto – continuiamo a gridare tutto il nostro dolore e oggi pi? che mai ma l’Europa continua ad essere assente”. “Sono sconvolto da ci? che ho visto” ha dichiarato all’Adnkronos il parroco di Lampedusa, don Stefano Nastasi. Nei sei anni trascorsi sull’isola “non avevo mai visto nulla di simile. E’ una mattanza che va fermata. La Comunit? Europea e il governo italiano devono mobilitarsi, servono risposte per evitare queste tragedie. Serve un cordone umanitario”. Della tragedia ha parlato, in apertura del discorso pronunciato oggi a un forum a New York su immigrazione e sviluppo, anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki moon. La strage di migranti al largo di Lampedusa ci spinge ulteriormente “all’azione”, ha affermato Ban Ki moon. Intanto, a poche decine di metri dalla banchina del molo Favaloro di Lampedusa, dove erano sistemate le salme dei naufraghi, c’erano anche centinaia di bagnanti, tra cui numerosi turisti, in acqua o a prendere il sole. Accade anche questo nella tragedia del naufragio.

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