Violati diritti dei 30 attivisti di Greenpeace, l’associazione presenta denunce

Preoccupazioni anche sulla manutenzione della nave Arctic Sunrise ultimo aggiornamento: 07 ottobre, ore 18:15Le udienze di appello cominceranno domani

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/P>Roma, 7 ott. – (Adnkronos) – ”In alcune celle fa molto freddo e i detenuti sono sottoposti continuamente a riprese video. Non tutti hanno accesso ad acqua potabile a sufficienza o hanno la possibilit? di fare esercizio fisico adeguatamente”, cos? l’avvocato di Greenpeace Sergei Golubok, annunciando nella conferenza stampa di oggi a Mosca la presentazione di denunce sulla violazione dei diritti dei 30 detenuti. Gli avvocati di Greenpeace hanno presentato obiezioni sul trasporto degli attivisti nei veicoli della polizia. Alcuni detenuti sono stati trasportati per 4-5 ore, sia all’andata che al ritorno da Murmansk per gli interrogatori, in gabbie senza cibo, riscaldamento o possibilit? di andare al bagno. Greenpeace conferma che le udienze di appello, contro la detenzione dei 28 attivisti e dei due giornalisti, cominceranno domani con gli interrogatori di due attivisti russi e un giornalista. Per gli altri 27 le udienze si terranno questo mercoled? e sabato. Inoltre, Alexander Mukhortov, l’avvocato che rappresenta Peter Willcox, il capitano statunitense della nave di Greenpeace, ha sottolineato che “ci sono state delle serie violazioni nel momento in cui i Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa hanno trattenuto l’equipaggio e la nave. Uomini armati e coperti in volto, sono saliti a bordo della nave senza identificarsi, puntando la pistola ai membri dell’equipaggio. In seguito hanno preso il controllo della nave, confiscato gli oggetti a bordo, e sottoposto tutti a fermo senza documentare queste azioni”. L’ingegnere capo dell’Arctic Sunrise, Mannes Ubels, ha potuto visitare la nave venerd? scorso e ha espresso alla polizia le sue preoccupazioni sulla manutenzione della nave, della quale non pu? occuparsi stando in carcere: ”Presto, il generatore di elettricit? smetter? di funzionare. Con questo, anche tutte le altre funzioni, a parte quelle del sistema secondario. La nave non ha pi? un sistema di allarme e le eventuali fuoriuscite di acqua marina nella sala dei motori non saranno rilevate. Vi chiedo di considerare la possibilit? di concedermi di occuparmi della nave per evitare dei danni o un eventuale affondamento”. Greenpeace Italia, infine, ha inviato una richiesta formale al Presidente del consiglio Enrico Letta e al Ministro degli Esteri Emma Bonino affinch? l’Italia si unisca all’iniziativa olandese di ricorrere all’arbitrato internazionale contro la Russia secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare.

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